Secondo la Uil, il trasporto pubblico rappresenta, insieme alla sanità, uno dei pilastri del welfare

La Uil Toscana e la Uil Trasporti Toscana giudicano insufficienti le misure messe in campo dalla Regione Toscana per contenere gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale. Pur apprezzando la prosecuzione del confronto con l'amministrazione regionale, il sindacato ritiene che gli interventi previsti non siano in grado di compensare l'impatto dei rincari sui cittadini.

Secondo la Uil, il trasporto pubblico rappresenta, insieme alla sanità, uno dei pilastri del welfare e richiede investimenti strutturali, senza che gli aumenti dei costi vengano trasferiti sugli utenti. "Il trasporto pubblico non è un servizio accessorio, ma uno strumento essenziale per raggiungere il lavoro, la scuola, l'università e i servizi", sottolinea il sindacato.

La nota evidenzia inoltre come l'aumento del costo dei biglietti si aggiunga al recente incremento delle addizionali Irpef, aggravando la perdita di potere d'acquisto in una regione alle prese con una difficile fase industriale.

La Uil richiama anche le criticità del servizio, condizionato da numerosi cantieri, deviazioni, traffico e rallentamenti che incidono sulla qualità e sull'efficienza del trasporto pubblico. In questo contesto, la mitigazione degli aumenti prevista dalla Regione viene definita "apprezzabile ma insufficiente", perché non rappresenterebbe una soluzione di lungo periodo per garantire una mobilità pubblica sostenibile e realmente accessibile.

Il sindacato rinnova quindi l'appello alla Regione Toscana affinché destini maggiori risorse al settore, vigili sull'utilizzo dei finanziamenti da parte del gestore del servizio e assicuri il rispetto delle norme contrattuali e della sicurezza sul lavoro.

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