Il presidente dell'Anpi di Bagno a Ripoli (Firenze) Luigi Remaschi e il direttivo restano al loro posto. È questa la decisione, riportata oggi dal Tirreno, presa dai vertici dell'associazione dopo le polemiche seguite al dibattito, organizzato proprio da Anpi Bagno a Ripoli e Assopalestina, che si sarebbe dovuto tenere domani, al circolo di Antella, intitolato 'Mai più: 80 anni fa lo sterminio del popolo ebraico da parte dei nazisti - Oggi il genocidio del popolo palestinese da parte dello stato di Israele'.
L'evento ha ricevuto forti critiche per aver accomunato il genocidio nei lager con la guerra a Gaza. Per questo motivo il circolo di Antella ha revocato la sala e l'iniziativa è stata spostata, sempre domani, al Cpa Firenze Sud a Firenze. "Alla riunione del direttivo io mi sono presentato dimissionario da Anpi, dopo le accuse di tipo infamante che mi sono arrivate nei contenuti e nelle modalità - spiega oggi Remaschi -. Sono arrivate accuse molto dure nei confronti di Anpi Bagno a Ripoli e verso di me, con la comunicazione di una diffida a usare il logo dell'associazione per l'evento in questione. Il direttivo è iniziato dunque con questa mia richiesta. Ma la risposta è stata molto partecipata e profonda da parte di tutti i membri: abbiamo preso atto che in questi giorni ci sono arrivati attestati, plausi, da tutta Italia. Siamo giunti alla conclusione che tutto questo superava di gran lunga la mia richiesta di dimissioni. Per cui abbiamo preso la decisione di restare ai nostri posti".
Remaschi ha aggiunto di non aver "ricevuto al momento riscontri da Anpi, ma di aver provveduto a inviare la comunicazione con la decisione del direttivo. Pretendiamo che si passi dalla fase delle scomuniche a quella di un confronto". Sulla partecipazione all'evento di domani Remaschi ha detto di "valutare la presenza, ma in forma privata". In un comunicato sui social l'Anpi di Bagno a Ripoli ringrazia coloro che "pur non condividendo completamente la nostra iniziativa hanno riconosciuto la serietà della nostra proposta e di tutto il lavoro svolto sul territorio di Bagno a Ripoli”.
L'evento ha ricevuto forti critiche per aver accomunato il genocidio nei lager con la guerra a Gaza. Per questo motivo il circolo di Antella ha revocato la sala e l'iniziativa è stata spostata, sempre domani, al Cpa Firenze Sud a Firenze. "Alla riunione del direttivo io mi sono presentato dimissionario da Anpi, dopo le accuse di tipo infamante che mi sono arrivate nei contenuti e nelle modalità - spiega oggi Remaschi -. Sono arrivate accuse molto dure nei confronti di Anpi Bagno a Ripoli e verso di me, con la comunicazione di una diffida a usare il logo dell'associazione per l'evento in questione. Il direttivo è iniziato dunque con questa mia richiesta. Ma la risposta è stata molto partecipata e profonda da parte di tutti i membri: abbiamo preso atto che in questi giorni ci sono arrivati attestati, plausi, da tutta Italia. Siamo giunti alla conclusione che tutto questo superava di gran lunga la mia richiesta di dimissioni. Per cui abbiamo preso la decisione di restare ai nostri posti".
Remaschi ha aggiunto di non aver "ricevuto al momento riscontri da Anpi, ma di aver provveduto a inviare la comunicazione con la decisione del direttivo. Pretendiamo che si passi dalla fase delle scomuniche a quella di un confronto". Sulla partecipazione all'evento di domani Remaschi ha detto di "valutare la presenza, ma in forma privata". In un comunicato sui social l'Anpi di Bagno a Ripoli ringrazia coloro che "pur non condividendo completamente la nostra iniziativa hanno riconosciuto la serietà della nostra proposta e di tutto il lavoro svolto sul territorio di Bagno a Ripoli”.
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