Accanto ai pasti per i ragazzi arrivano laboratori sulla corretta alimentazione, lotta allo spreco e donazioni alla Caritas

Quasi 7mila pasti ogni giorno, oltre 200 dipendenti e un servizio rivolto a nidi, scuole dell'infanzia, primarie e medie di otto Comuni della provincia di Firenze oltre che alla Asl Toscana centro . Sono i numeri di Siaf - Servizi integrati area fiorentina, storica realtà con sede a Bagno a Ripoli che da oltre vent'anni opera nel settore della ristorazione e che, con la ripartenza dell'anno scolastico, si prepara a tornare pienamente operativa sul territorio.
    Dal 21 settembre, si spiega in una nota, il servizio di refezione scolastica entrerà a pieno regime in tutte le scuole e in tutti i Comuni serviti da Siaf, ovvero Bagno a Ripoli, Pontassieve, Pelago, Rufina, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio e Dicomano. "La qualità dei pasti per gli alunni per noi è un aspetto inderogabile di una mensa scolastica, che possiamo garantire grazie alle cucine dedicate sul territorio - spiega Marzia Calonaci, direttore operativo di Siaf -. Ma la nostra visione va oltre. Lo dimostrano, infatti, i tanti progetti, laboratori e attività di sensibilizzazione ed educazione alimentare che facciamo con i bambini e le bambine, consapevoli che questi insegnamenti possano poi restare nei ragazzi quando saranno adulti". Accanto alla preparazione e alla distribuzione dei pasti, Siaf considera centrale anche il tema dell'educazione alimentare. Nel corso dell'anno sono previste iniziative, laboratori e attività didattiche rivolte agli alunni dei diversi istituti, con percorsi differenziati in base all'età. L'obiettivo è avvicinare bambini e ragazzi a un rapporto consapevole con il cibo e promuovere la cultura del benessere e della salute a tavola. Tra i temi affrontati ci saranno anche la lotta allo spreco alimentare, l'importanza dei prodotti a chilometro zero e il recupero e la donazione dei pasti non erogati. Su quest'ultimo fronte Siaf ha già stretto un accordo con Caritas e Croce Rossa per il recupero e la ridistribuzione dei pasti, mentre sono in corso interlocuzioni con le altre amministrazioni per sviluppare collaborazioni analoghe nei diversi territori serviti.
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