Il degrado nell’area di Santa Maria Novella coinvolge anche il Museo Novecento. Persone senza dimora dormono sui gradini e sotto le logge dell’antico Spedale delle Leopoldine, mentre davanti alla struttura vengono segnalati episodi di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
Il direttore Sergio Risaliti invita però a non criminalizzare chi vive in condizioni di disagio. Il loggiato, ricorda, nasce dalla tradizione francescana dell’accoglienza dei poveri e continua a offrire riparo a chi non dispone di alternative. La cancellata installata negli anni, secondo Risaliti, non ha risolto il problema e ha finito per far assomigliare l’edificio «più a una prigione che a un museo».
«Povertà culturale e povertà materiale possono degenerare allo stesso livello», afferma il direttore, chiedendo interventi sia contro l’illegalità sia a sostegno delle persone fragili. A suo giudizio servono maggiori investimenti, più personale delle forze dell’ordine e una collaborazione tra istituzioni nazionali e locali.
«Questi fenomeni non si affrontano con la paura e la prepotenza dello Stato», conclude Risaliti, ma con politiche capaci di tutelare la sicurezza, valorizzare la cultura e difendere la dignità delle persone abbandonate al degrado materiale e morale. Lo scrive la Nazione.
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