"Da diverse settimane a Vinci assistiamo a una serie di episodi di vandalismo. Il responsabile è stato fermato e ogni volta, però, è tornato libero. E' evidente che qualcosa nel sistema non sta funzionando". Così il sindaco di Vinci Daniele Vanni sui suoi profili social in un intervento pubblico per denunciare quanto sta accadendo nel paese natìo di Leonardo, il genio del Rinascimento. Lo stesso uomo avrebbe distrutto in più circostanze i vetri delle automobili parcheggiate a colpi di pietra e danneggiato pure le proprietà private, case, muri, edifici.
Per la cittadinanza di Vinci, dove gli episodi criminali noti sono rarissimi, una situazione mai vissuta. Il sindaco ha scritto alla prefetta di Firenze, Francesca Ferrandino, chiedendo di essere convocato allla prossima riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cosp).
"Non è una critica alle forze dell'ordine - continua - che stanno facendo il loro lavoro. Il problema è che gli strumenti a disposizione non sembrano sufficienti. Credo sia necessario che anche il Governo e il Parlamento affrontino con maggiore decisione il tema degli strumenti per contrastare la reiterazione dei reati. La sicurezza dei cittadini e la tranquillità delle nostre comunità non possono essere un tema da utilizzare in campagna elettorale".
Nel suo intervento il sindaco di Vinci, Vanni, affronta anche il tema del disagio psichico. "La presa in carico di una possibile situazione di disagio psichico non è in contrasto con la tutela della sicurezza dei cittadini - sottolinea - Prevenire non significa essere più indulgenti. Nessuna politica sociale o sanitaria può diventare un alibi per chi danneggia gli altri o mette in discussione la sicurezza dei cittadini. Chi sbaglia deve assumersi le proprie responsabilità e le istituzioni devono poter intervenire in modo efficace". "Di fronte a situazioni come questa - conclude - è necessario che ciascuno faccia la propria parte: chi garantisce la sicurezza, chi si occupa delle politiche sociali e sanitarie e chi ha il compito di scrivere le regole".
Per la cittadinanza di Vinci, dove gli episodi criminali noti sono rarissimi, una situazione mai vissuta. Il sindaco ha scritto alla prefetta di Firenze, Francesca Ferrandino, chiedendo di essere convocato allla prossima riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cosp).
"Non è una critica alle forze dell'ordine - continua - che stanno facendo il loro lavoro. Il problema è che gli strumenti a disposizione non sembrano sufficienti. Credo sia necessario che anche il Governo e il Parlamento affrontino con maggiore decisione il tema degli strumenti per contrastare la reiterazione dei reati. La sicurezza dei cittadini e la tranquillità delle nostre comunità non possono essere un tema da utilizzare in campagna elettorale".
Nel suo intervento il sindaco di Vinci, Vanni, affronta anche il tema del disagio psichico. "La presa in carico di una possibile situazione di disagio psichico non è in contrasto con la tutela della sicurezza dei cittadini - sottolinea - Prevenire non significa essere più indulgenti. Nessuna politica sociale o sanitaria può diventare un alibi per chi danneggia gli altri o mette in discussione la sicurezza dei cittadini. Chi sbaglia deve assumersi le proprie responsabilità e le istituzioni devono poter intervenire in modo efficace". "Di fronte a situazioni come questa - conclude - è necessario che ciascuno faccia la propria parte: chi garantisce la sicurezza, chi si occupa delle politiche sociali e sanitarie e chi ha il compito di scrivere le regole".
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