"Con i ragazzi il dialogo l'avevo avuto tempo fa, poi non c'è più stato"

I lavori di riqualificazione del complesso monumentale di Sant'Apollonia "partiranno entro fine anno. C'è una procedura" da seguire, "l'ufficio del patrimonio dovrà fare i vari affidamenti, poi partiranno, è tutto confermato". A dirlo, a margine di una iniziativa nell'auditorium di Sant'Apollonia con l'Università di Firenze, è l'assessora regionale all'università, Cristina Manetti. All'interno del complesso, nel chiostro, si trova lo spazio sociale occupato e autogestito della Polveriera, nato nel 2014, che con l'intervento ormai imminente è a rischio sgombero.

"Con i ragazzi il dialogo l'avevo avuto tempo fa, poi non c'è più stato. Abbiamo spiegato che è necessario liberare quegli spazi e quindi dovrebbero farlo", altrimenti "non possiamo fare la procedura di affidamento, perché la legge prevede che gli spazi siano completamente vuoti per poter procedere", aggiunge Manetti. "C'è anche un dialogo da parte del Comune di Firenze con l'assessore Danti per cercare di trovare una maniera per loro per far continuare questa esperienza" di spazio autogestito, a patto che "non interferisca su questi lavori perché ovviamente la priorità per noi è mandarli avanti".

Per il prossimo anno accademico, l'auditorium della Regione Toscana nel complesso di Sant'Apollonia, a Firenze, sarà aula universitaria. Questa mattina la consegna simbolica delle chiavi dell'assessora regionale Cristina Manetti alla rettrice dell'ateneo, Alessandra Petrucci, in occasione della prima giornata di lezioni dei dipartimenti di Area umanistica, le cui lezioni saranno temporaneamente ospitate, fino a giugno 2027, in via San Gallo.

    L'iniziativa nasce dalla convenzione tra Regione Toscana, Dsu Toscana e Università, per valorizzare il patrimonio pubblico e a potenziare i servizi dedicati alla comunità studentesca, integrando funzioni accademiche e culturali in un luogo storico della città. L'auditorium è stato dato in comodato d'uso gratuito.

    "La consegna delle chiavi - ha dichiarato l'assessora Manetti - rappresenta un gesto simbolico ma profondamente significativo: la Regione Toscana mette a disposizione dell'Università uno spazio prestigioso, accogliente e integrato nel tessuto urbano, confermando il proprio impegno nel rafforzare il diritto allo studio. Questa collaborazione dimostra come la sinergia tra istituzioni possa generare opportunità concrete per i giovani e contribuire alla crescita culturale e sociale del territorio".

"Università di Firenze, Regione Toscana e Dsu - ha sottolineato la rettrice Petrucci - danno un segnale concreto di forte intesa per offrire agli studenti un luogo di studio e di relazione L'accordo sugli spazi di Santa Apollonia conferma la collaborazione tra le istituzioni e il comune impegno a rendere l'esperienza universitaria a Firenze sempre più accogliente e attrattiva. Un impegno che si affianca alle numerose iniziative messe in campo dall'Università per migliorare i servizi e le opportunità per la comunità studentesca".

     "In centro - ha ricordato - a noi mancano molto le aule di grande capienza, tant'è che negli anni precedenti avevamo dovuto ricorrere a spazi come dei cinema che non sono effettivamente adatti per una lezione accademica".
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