Accessibilità, inclusione, welfare culturale e rapporto con il territorio sono i pilastri del Piano Olivetti per la Cultura della Galleria dell’Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello. Il progetto è stato presentato nella Cappella dei Principi del Museo delle Cappelle Medicee.
«Il museo deve essere inteso come un’istituzione in movimento, un organismo che si evolve insieme alla società», spiega la direttrice generale Andreina Contessa. L’obiettivo è trasformare i musei da semplici contenitori del patrimonio a punti di una rete aperta e vicina alla comunità, con particolare attenzione alle persone sorde, cieche, ipovedenti, con disabilità cognitive e neurodivergenti.
Alla Galleria dell’Accademia sono già state realizzate undici videoguide nella lingua dei segni italiana e altrettante nella lingua dei segni internazionale, accompagnate da sottotitoli e voce narrante. Il servizio sarà esteso anche al Bargello, alle Cappelle Medicee, a Palazzo Davanzati, Casa Martelli e Orsanmichele. Sono inoltre previsti percorsi e mappe tattili, nuovi pannelli informativi e la formazione del personale.
Il progetto comprende iniziative di welfare culturale rivolte ad anziani, persone con Alzheimer, disagio psichico o disabilità cognitive. «Rendere la cultura realmente accessibile significa fare in modo che nessuno resti escluso», sottolinea l’assessora regionale Cristina Manetti. Intanto, il bilancio estivo dei musei è positivo, nonostante il calo di visitatori registrato ad agosto a causa del caldo, soprattutto alla Galleria dell’Accademia.
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