L’installazione dell’artista norvegese trasforma la Palazzina Buontalenti in un grande specchio nero. Visitabile fino al 16 ottobre

Le sale della Palazzina Buontalenti al Forte Belvedere diventano grandi superfici nere e riflettenti con “Oscuro Abbagliante”, l’installazione dell’artista norvegese Per Barclay. Le sue “Oil Rooms” sono realizzate versando acqua e olio di semi, con l’aggiunta di colore nero, direttamente negli ambienti espositivi.

L’opera richiama l’immagine del petrolio, l’“oro nero” al centro di conflitti internazionali e lotte per il controllo delle risorse. La materia fluida mette in discussione la percezione dello spazio: ciò che appare immobile è in movimento, mentre ciò che sembra solido diventa liquido. Le stanze allagate evocano così i drammi individuali e le crisi globali.

L’installazione dialoga con le opere di Paolo Canevari e Marino Marini. Alle sculture già esposte si aggiungono “Giocoliere”, immersa nell’opera di Barclay, e “Cavallo con cavaliere”, collocata in una sala insieme alla fotografia di una precedente installazione dell’artista nella Basilica di San Domenico ad Arezzo.

“Oscuro Abbagliante”, visitabile fino al 16 ottobre, conclude il progetto “Drama Four Acts”, promosso dal Comune e realizzato dalla Fondazione Mus.e. «Il Forte Belvedere si conferma un luogo straordinario per l’arte contemporanea, dove storia, architettura e ricerca artistica possono incontrarsi», sottolinea l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini.

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