"Oriana avrebbe bacchettato le nuove generazioni di giornalisti perché usano l'Intelligenza Artificiale per scrivere gli articoli, hanno un italiano che non è puro, fanno errori di ortografia", "inoltre non avrebbe capito perché si arriva alle interviste senza conoscere perfettamente il personaggio". A dirlo è stata Daniela Di Pace, segretaria di Oriana Fallaci nei suoi ultimi 18 mesi di vita, nel suo intervento al convegno 'Oriana Fallaci. L'eretica', nella sede del Consiglio della Toscana, a 20 anni dalla morte della scrittrice e giornalista fiorentina.
Quando "è arrivata qui a Firenze alla clinica Santa Chiara, accolta dalla sua dottoressa e chiaramente dai nipoti", ha ricordato, "c'era una persona che le stava molto vicina, Aligi Cioni", ex caporedattore dell'ANSA, "che le sbucciava la frutta per farle mangiare qualcosa. Me li immagino adesso, con lei che gli dice 'Aligi, perché non ne hai bocciati di più di questi giornalisti? Non vedi cosa stanno scrivendo e come lo scrivono?".
Di Pace, scherzando, ha detto di essere ancora viva "perché ho lavorato solo 18 mesi con lei, che aveva un'energia fortissima".
"Oggi - ha concluso - sarebbe stupita del mondo che c'è, ma soprattutto avrebbe preteso delle scuse da tutti coloro che l'hanno maltrattata per suoi atteggiamenti e pensieri. Anche Tiziano Terzani si sarebbe ravveduto dopo quel famoso articolo che aveva scritto sul 'Corriere' in cui la sgridava per la sua 'La rabbia e l'orgoglio'".
Quando "è arrivata qui a Firenze alla clinica Santa Chiara, accolta dalla sua dottoressa e chiaramente dai nipoti", ha ricordato, "c'era una persona che le stava molto vicina, Aligi Cioni", ex caporedattore dell'ANSA, "che le sbucciava la frutta per farle mangiare qualcosa. Me li immagino adesso, con lei che gli dice 'Aligi, perché non ne hai bocciati di più di questi giornalisti? Non vedi cosa stanno scrivendo e come lo scrivono?".
Di Pace, scherzando, ha detto di essere ancora viva "perché ho lavorato solo 18 mesi con lei, che aveva un'energia fortissima".
"Oggi - ha concluso - sarebbe stupita del mondo che c'è, ma soprattutto avrebbe preteso delle scuse da tutti coloro che l'hanno maltrattata per suoi atteggiamenti e pensieri. Anche Tiziano Terzani si sarebbe ravveduto dopo quel famoso articolo che aveva scritto sul 'Corriere' in cui la sgridava per la sua 'La rabbia e l'orgoglio'".
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