Sarà una stagione con tanti big nazionali e internazionali quella del Teatro Niccolini di Firenze, presentata oggi: da Jim Belushi, a Peppe Barra, da Hershey Felder a Peter Strauss, fino agli habitué di Broadway Christine Ebersole, Norm Lewis e Santino Fontana.
Il primo a salire sul palco sarà Stefano Rapone (25 e 26 settembre) con 'Comico dai ruoli mai principali', poi toccherà a Hershey Felder con 'The piano and me' (6 ottobre) e a Jim Belushi accompagnato dalla sua band e Bill Rancic protagonisti de 'Il blues di Chicago' (12 ottobre). Da segnalare prima di salutare il 2026, la star della lirica Paulo Slot insieme al direttore d'orchestra Luke Frazier con 'Da Broadway e Puccini (24 novembre) e i Dear Friends insieme a Lucia Poli per 'L'importanza di chiamarsi Ernesto' (2-5 dicembre).
Il 2027 si aprirà con la nuova opera di Felder, in anteprima mondiale 'Love Notes -A Musical Romance' (5 gennaio), che poi andrà negli Stati Uniti, dove debutterà sulla West Coast. Poi ci sarà spazio per la leggenda napoletana Peppe Barra in 'Buonasera a tutti - Dai miei disordinati appunti' (8-9 gennaio). Quindi in calendario il festival 'Superstar di Broadway' condotto dalla stella del jazz Billy Stritch e da Jim Caruso (15-28 aprile). Si parte con Santino Fontana e Jessica Fontana, quindi Gunhild Carling (17 aprile). Peter Strauss (18), Billy Stritch (20), Max Von Essen (21), la due volte vincitrice del Tony Award Christine Ebersole (22), il baritono afroamericano Norm Lewis (26) e ancora Billy Stritch e Jim Caruso (28). A completare il cartellone, i concerti degli Amici della Musica di Firenze. I dettagli di ogni spettacolo si potranno trovare su Firennzeonstage.com, la nuova casa online della stagione del Niccolini, dove il pubblico potrà entrare dietro le quinte per incontrare gli artisti protagonisti della stagione.
"Firenze ha dato al mondo il Rinascimento, e l'opera lirica è nata in questa città. E il Teatro Niccolini fa parte di questa storia da quasi quattro secoli - afferma Hershey Felder, unico finanziatore del teatro -. Il mio impegno è semplice: riempire questo meraviglioso teatro con i migliori artisti italiani e del mondo, e restituire qualcosa alla città che mi ha dato così tanto".
Il primo a salire sul palco sarà Stefano Rapone (25 e 26 settembre) con 'Comico dai ruoli mai principali', poi toccherà a Hershey Felder con 'The piano and me' (6 ottobre) e a Jim Belushi accompagnato dalla sua band e Bill Rancic protagonisti de 'Il blues di Chicago' (12 ottobre). Da segnalare prima di salutare il 2026, la star della lirica Paulo Slot insieme al direttore d'orchestra Luke Frazier con 'Da Broadway e Puccini (24 novembre) e i Dear Friends insieme a Lucia Poli per 'L'importanza di chiamarsi Ernesto' (2-5 dicembre).
Il 2027 si aprirà con la nuova opera di Felder, in anteprima mondiale 'Love Notes -A Musical Romance' (5 gennaio), che poi andrà negli Stati Uniti, dove debutterà sulla West Coast. Poi ci sarà spazio per la leggenda napoletana Peppe Barra in 'Buonasera a tutti - Dai miei disordinati appunti' (8-9 gennaio). Quindi in calendario il festival 'Superstar di Broadway' condotto dalla stella del jazz Billy Stritch e da Jim Caruso (15-28 aprile). Si parte con Santino Fontana e Jessica Fontana, quindi Gunhild Carling (17 aprile). Peter Strauss (18), Billy Stritch (20), Max Von Essen (21), la due volte vincitrice del Tony Award Christine Ebersole (22), il baritono afroamericano Norm Lewis (26) e ancora Billy Stritch e Jim Caruso (28). A completare il cartellone, i concerti degli Amici della Musica di Firenze. I dettagli di ogni spettacolo si potranno trovare su Firennzeonstage.com, la nuova casa online della stagione del Niccolini, dove il pubblico potrà entrare dietro le quinte per incontrare gli artisti protagonisti della stagione.
"Firenze ha dato al mondo il Rinascimento, e l'opera lirica è nata in questa città. E il Teatro Niccolini fa parte di questa storia da quasi quattro secoli - afferma Hershey Felder, unico finanziatore del teatro -. Il mio impegno è semplice: riempire questo meraviglioso teatro con i migliori artisti italiani e del mondo, e restituire qualcosa alla città che mi ha dato così tanto".
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