Torna la rassegna curata dalle Biblioteche comunali e dal Patto per la lettura, con 95 realtà cittadine coinvolte. Il fil rouge di questa edizione è dedicato al tema "Le cose" e agli spazi urbani.

Dal 26 settembre a Firenze tornano i Dialoghi urbani, rassegna curata dalle Biblioteche comunali fiorentine in collaborazione con la rete del Patto per la lettura: a sostenere l'iniziativa è una rete che quest'anno conta 95 realtà cittadine tra associazioni, librerie, case editrici, gruppi di lettura, area scolastica, dipartimenti dell'università di Firenze e attività commerciali. L'evento inaugurale sarà quello del titolo 'Che spazio lasciano le cose? Trekking urbano nel centro storico': si tratta di un percorso a piedi di circa 4,3 km (della durata di tre ore) con partenza dalla biblioteca Pietro Thouar in piazza Tasso e arrivo alla biblioteca Fabrizio De Andrè in via delle Carra. Il trekking toccherà cinque tappe: piazza Tasso appunto, piazza Ognissanti, via Palazzuolo, via Il Prato e infine la biblioteca Fabrizio De Andrè. Il fil rouge dell'edizione 2026 è 'Le cose' ovvero oggetti ereditati, scambiati, riparati, ma anche elementi dell'arredo e del paesaggio urbano come panchine, chioschi o cabine telefoniche: si tratta di tutti quegli oggetti che cambiano significato nel tempo e contribuiscono a trasformare la comunità. La rassegna, dichiara l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini, "rappresenta in modo esemplare il valore e la vitalità della nostra rete culturale cittadina. Il Patto per la lettura e le nostre Biblioteche comunali sono riusciti a costruire un'alleanza straordinaria tra quasi cento realtà diverse, dai dipartimenti universitari alle scuole, dalle librerie alle associazioni di quartiere, per riflettere insieme su come viviamo e immaginiamo la nostra città. Partire dalle 'cose' e dagli oggetti di tutti i giorni, come faremo fin dal trekking urbano inaugurale tra le biblioteche Thouar e De André, significa parlare di memoria, di cura dello spazio pubblico e di trasformazione urbana. Un ringraziamento va a tutti gli attori coinvolti per un programma così ricco e accessibile, capace di coinvolgere lettori di ogni età in tutti i quartieri".

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