L'intervento dell'assessora Manetti: ''Occasione fondamentale per valorizzare la storia rinascimentale e il ruolo delle figure femminili''

 "Recuperarne la raffinatezza intellettuale e l'impatto culturale sul suo tempo, sottraendola al peso della 'leggenda nera' della sua morte violenta": questo l'obiettivo, si spiega in una nota, del convegno su Isabella de' Medici, figlia di Cosimo I e di Eleonora di Toledo, che si è tenuto stamani nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza regionale.
     L'evento, dal titolo 'Isabella de' Medici. Mecenatismo femminile, reti culturali e musica tra la Toscana e l'Europa del XVI secolo' è stato promosso dall'associazione 'Le Vie dei Medici', in collaborazione con la Fondazione Guido d'Arezzo, e si colloca all'interno del progetto regionale La Toscana delle donne. In apertura dei lavori è stato proiettato un video di saluto dell'assessora alla cultura Cristina Manetti. "Ringrazio l'associazione Le Vie dei Medici e la Fondazione Guido d'Arezzo per questo bel convegno - ha detto -, un contributo importante al confronto sullo straordinario patrimonio dei Medici e oggi declinato, in particolare, sul ruolo delle figure femminili, come Isabella. È un'occasione davvero importante di valorizzazione di una grande storia che parte dal Rinascimento a Firenze e che poi attraverserà le vicende di tanti personaggi di questa famiglia". All'evento hanno preso parte storici, storici dell'architettura ed esponenti delle associazioni del territorio tra cui l'Archivio per la memoria e la scrittura delle donne (con la vicepresidente Anna Scattigno). E' stato presentato un progetto scientifico e turistico-culturale curato da Patrizia Vezzosi, presidente di Le Vie dei Medici, e dalla storica dell'architettura Giuseppina Carla Romby, che si pone l'obiettivo di mappare le influenze delle nobildonne di casa Medici nelle corti europee. Nel pomeriggio il convegno è proseguito a Cerreto Guidi (Firenze), nella Villa medicea, dove i partecipanti hanno seguito l'originale percorso espositivo 'Ritratti Medicei'.
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