La grande opera lirica torna a Empoli. L’associazione culturale Il Contrappunto apre nuovamente le porte al melodramma con uno dei titoli più appassionati del repertorio italiano: “Tosca” di Giacomo Puccini, in programma domenica 27 settembre alle ore 17 al Teatro Il Momento.
Lo spettacolo nasce dalla coproduzione con l’Orchestra del Teatro Goldoni Massimo de Bernart e porta in scena una Tosca pensata per unire il rispetto della tradizione a una lettura essenziale e contemporanea, pronta a lasciare spazio alla musica e alla forza del dramma pucciniano.
Sul podio, il direttore Ricardo Casero. A firmare la regia è Guido Zamara, che torna a confrontarsi con l'opera a Empoli dopo una precedente Tosca realizzata alcuni anni fa in piazza Farinata degli Uberti. «Sarà una Tosca completamente diversa come allestimento – spiega il regista –. È una Tosca moderna, ma non esce dalla tradizione: non è il voler cambiare le cose, ma il voler togliere il di più».
La scelta nasce proprio dalla volontà di concentrarsi sull’essenza dell’opera. L’allestimento, progettato originariamente per una produzione realizzata ad Ascoli Piceno e ora ripensato in una forma più raccolta, rinuncia a una scenografia monumentale per affidarsi a pochi elementi fortemente simbolici. Il rosso sarà il colore dominante, richiamo alla regalità, alla magnificenza dello Stato Pontificio e, allo stesso tempo, alla figura di Scarpia e al suo potere. Gli ambienti dell’opera saranno evocati attraverso pochi segni: una croce barocca per Sant’Andrea della Valle, elementi che richiamano il luogo della tortura e del patibolo, mentre per Castel Sant’Angelo saranno le mura e la presenza quasi nascosta dell’angelo a suggerire l’ultimo atto.
Proprio l’angelo diventa uno dei simboli più interessanti della lettura di Zamara: non una figura vendicatrice, con la spada sguainata, ma un angelo che ha terminato il proprio compito e ripone la spada nel fodero. Un’immagine che, secondo il regista, invita a guardare oltre la semplice rappresentazione degli eventi e a cogliere la ricchezza di simboli che Puccini dissemina nell’opera.
«Puccini, nonostante il verismo di Tosca, non lascia niente al caso – sottolinea il regista –. È un’opera in cui è tutto scritto e proprio per questo è difficile uscire dagli schemi. La mia scelta è quindi quella di togliere il superfluo e lasciare allo spettatore la possibilità di concentrarsi su quello che accade in scena».
Una scelta che vuole rendere ancora più diretto il rapporto con il pubblico. Tosca è infatti un'opera che avvince e si lascia seguire tutta d’un fiato, con una storia fatta di amore, gelosia, potere e sacrificio che, proprio per la sua immediatezza, continua a parlare agli spettatori di oggi.
«È una delle opere più intelligibili – conclude Zamara– perché è abbastanza vicina a noi ed è comprensibilissima. Sarà una bella Tosca, da vedere e da sentire».
L’appuntamento empolese si inserisce in un percorso che porterà la produzione anche fuori città. Dopo una prova aperta a Casciana Terme il 25 settembre, “Tosca” sarà infatti in scena il 3 ottobre a Sibiu, in Romania, nella Sala Concerti Thalia.
Il cast:
TOSCA — VALENTINA BOI
CAVARADOSSI — DARIO DI VIETRI
SCARPIA — LUCIAN PETREAN
SPOLETTA — ANDREA CALCE
SACRESTANO — LORENZO BARBIERI
SCIARRONE/CARCERIERE — ANDREA CARCASSI
ANGELOTTI — GIOVANNI AUGELLI
PASTORELLO — COSTANZA CUTAIA
ORCHESTRA DEL TEATRO GOLDONI / ORCHESTRA IL CONTRAPPUNTO
L’appuntamento è realizzato da Il Contrappunto in coproduzione con l’Orchestra del Teatro Goldoni Massimo de Bernart ed è patrocinato dal Comune di Empoli.
Biglietti acquistabili direttamente in teatro il giorno dell’evento: 20 euro intero, 15 euro ridotto (over 65 e soci Coop), 5 euro studenti. Omaggio per persone con disabilità.
Per informazioni e prenotazioni:
Il Contrappunto
353 4799903
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