Domani a Coiano si riunisce l’assemblea nazionale dei riformisti. Un primo passo per tornare al centro della coalizione

C’era una volta la Toscana “laboratorio” e/o centro di gravità della politica, e in particolare del centrosinistra, nazionale. C’era una volta ma oggi, e dopo l’ascesa e caduta di Matteo Renzi, non c’è più. Eppure chissà. Qualcosa, forse, si muove. Il riferimento è a quanto accadrà domani a Prato (alla Casa del Popolo di Coiano), quando si riunirà l’assemblea nazionale dell’area riformista del Partito Democratico. “Cambiare” è il titolo dell’incontro, e l’auspicio è che serva davvero a smuovere le acque. 

Perché sia chiaro. La sinistra (da sola) non ha mai vinto un’elezione politica nazionale e, molto probabilmente, mai la vincerà. Lo dice la storia: da Prodi a Renzi (alle Europee), quel fronte politico ha possibilità di successo solo e soltanto se mette il centro….al centro. Certo, in giro per il mondo (prima New York, poi Berlino) si impongono candidati e personaggi iper radicali, ma un conto è la campagna elettorale (e quindi la raccolta del consenso) e un altro è governare. E basta ascoltare quello che propongono per capire che il 90% delle idee sono nella migliore delle ipotesi irrealizzabili e, nel peggiore, buone per sfasciare conti e casse di uno Stato/città. 

Bene insomma che l’area riformista si dia una mossa, e benissimo che il tutto avvenga in Toscana e a Prato. Del resto, sono da sempre personalmente convinto che Matteo Biffoni sia o possa essere una straordinaria risorsa per il Pd e per il fantomatico Campo Largo anche a livello nazionale. L’unico forse, con tutti i distinguo e le differenze del caso, a raccogliere l’eredità di Matteo Renzi. Ha idee e capacità di comunicare (rarissima nel centrosinistra), ha forza, coraggio e una giusta dose di sfacciataggine. Abbastanza per ottenere più ascolto da Schlein e dal suo (ristrettissimo) cerchio magico? Forse no….ma da qualche parte bisogna pur cominciare e vedremo domani con quanta forza si alzerà la voce degli unici che possono pensare di sconfiggere il governo Meloni. 

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