Un operaio pakistano sarebbe stato aggredito e picchiato ieri pomeriggio all'interno di un pronto moda del Macrolotto Uno, a Prato, durante una discussione sulle condizioni di lavoro e sul pagamento di somme arretrate. A riferirlo è il sindacato Sudd Cobas, che ha proclamato per oggi uno sciopero con presidio davanti all'azienda, in corso in queste ore.
Secondo quanto riferito dal sindacato, l'operaio pakistano sarebbe stato prima insultato dal responsabile - di nazionalità cinese - che gli avrebbe contestato di essere lento nel lavoro, per poi essere colpito con schiaffi e calci e fatto cadere a terra. Il lavoratore è stato condotto al pronto soccorso dell'ospedale di Prato, curato e refertato dai medici.
La vicenda riguarda un pronto moda in via Toscana, la stessa strada in cui il primo dicembre del 2013 avvenne il tragico incendio in cui morirono 7 operai cinesi. Secondo la ricostruzione del sindacato, fino a giugno l'azienda aveva un'altra denominazione e partita Iva. Il lavoratore che sarebbe stato colpito reclama anche il pagamento dell'ultimo stipendio e del trattamento di fine rapporto: secondo Sudd Cobas non sarebbero ancora stati corrisposti.
Sempre lo stesso sindacato riferisce che l'operaio, prima della sua iscrizione al Sudd Cobas avvenuta l'anno scorso, avrebbe lavorato fino a 12 ore al giorno, dal lunedì alla domenica. Dalla primavera del 2025, dopo l'ingresso nel Sudd Cobas, sarebbe stato raggiunto un accordo per un orario di otto ore per cinque giorni alla settimana.
Il presidio davanti ai cancelli dell'azienda è stato convocato dal sindacato a partire dalle 15.30 di oggi. Sudd Cobas denuncia l'episodio come un nuovo caso di conflitto legato alle condizioni di lavoro nel distretto pratese e chiede la solidarietà e la mobilitazione dei lavoratori. La ricostruzione dell'aggressione e le eventuali responsabilità dovranno ora essere accertate dagli organi competenti.
Secondo quanto riferito dal sindacato, l'operaio pakistano sarebbe stato prima insultato dal responsabile - di nazionalità cinese - che gli avrebbe contestato di essere lento nel lavoro, per poi essere colpito con schiaffi e calci e fatto cadere a terra. Il lavoratore è stato condotto al pronto soccorso dell'ospedale di Prato, curato e refertato dai medici.
La vicenda riguarda un pronto moda in via Toscana, la stessa strada in cui il primo dicembre del 2013 avvenne il tragico incendio in cui morirono 7 operai cinesi. Secondo la ricostruzione del sindacato, fino a giugno l'azienda aveva un'altra denominazione e partita Iva. Il lavoratore che sarebbe stato colpito reclama anche il pagamento dell'ultimo stipendio e del trattamento di fine rapporto: secondo Sudd Cobas non sarebbero ancora stati corrisposti.
Sempre lo stesso sindacato riferisce che l'operaio, prima della sua iscrizione al Sudd Cobas avvenuta l'anno scorso, avrebbe lavorato fino a 12 ore al giorno, dal lunedì alla domenica. Dalla primavera del 2025, dopo l'ingresso nel Sudd Cobas, sarebbe stato raggiunto un accordo per un orario di otto ore per cinque giorni alla settimana.
Il presidio davanti ai cancelli dell'azienda è stato convocato dal sindacato a partire dalle 15.30 di oggi. Sudd Cobas denuncia l'episodio come un nuovo caso di conflitto legato alle condizioni di lavoro nel distretto pratese e chiede la solidarietà e la mobilitazione dei lavoratori. La ricostruzione dell'aggressione e le eventuali responsabilità dovranno ora essere accertate dagli organi competenti.
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