La nuova acquisizione, presentata oggi, è stata possibile grazie alla donazione di una collezionista d'arte privata

Due preziosi esemplari di vasi in porcellana a pasta tenera, realizzati tra il 1575 e il 1585 circa, entrano nelle collezioni del Museo di San Marco a Firenze e da domani, 29 settembre, saranno visibili al pubblico nella sala Greca del museo, posizionati accanto al repertorio di vasi in maiolica rinascimentale storicamente appartenenti alla spezieria del convento.

     La nuova acquisizione, presentata oggi, è stata possibile grazie alla donazione di una collezionista d'arte privata. Entrambi i manufatti recano dipinta sul fondo il marchio di fabbrica della manifattura medicea: la cupola di Santa Maria del Fiore in azzurro, sovrastata dalla lettera maiuscola F a indicare la capitale granducale. Si tratta di un boccale, o mesciroba, alto 16 centimetri e caratterizzato da un corpo globulare con un lungo collo cilindrico e un peculiare beccuccio versatore a sezione triangolare, con un'ansa sinuosa formata da due corpi anguiformi appaiati; la sua decorazione in blu intenso su fondo bianco propone peonie, margherite e fiori di loto d'ispirazione Ming.

Il secondo pezzo, alto circa 20 centimetri, è un vaso dal corpo ovoidale con due anse serpentiformi contrapposte e un tubetto versatore esagonale che sporge dal corpo. La forma del vaso è affine a quella di alcune maioliche urbinati decorate a grottesche, presenti nelle collezioni medicee già dal 1569. Carlotta Paola Brovadan, direttrice regionale Musei nazionali Toscana spiega che "questa donazione rappresenta un gesto di straordinario valore civico e culturale che arricchisce in modo inestimabile il patrimonio pubblico. Accogliere due pezzi di così rara bellezza e rilevanza storica all'interno del Museo di San Marco non solo testimonia la generosità dei privati che scelgono di condividere l'arte con la collettività, ma rafforza anche la missione dei nostri musei statali: valorizzare la memoria del territorio, promuovere la ricerca scientifica ed esaltare la continuità stilistica e storica tra i diversi complessi museali della Toscana". 
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