Il segretario di Figisc Confcommercio: «Chi aveva molte scorte potrà trovarsi in difficoltà», soprattutto tra i gestori indipendenti

Il tetto ai prezzi del carburante introdotto da Eni porta un beneficio agli automobilisti, ma apre una fase complicata per i distributori. A spiegarlo è Massimiliano Micelli, segretario di Figisc Confcommercio: «L’iniziativa di Eni è lodevole per i benefici al consumatore, perché va in contro alle esigenze degli automobilisti. La gestione per i distributori però non sarà facile».
Il problema riguarda soprattutto le scorte già acquistate. «Di norma i distributori fanno rifornimento il venerdì e quando è stata data la notizia del tetto ai prezzi tutti avevano già fatto il pieno», osserva Micelli. Chi ha riempito le cisterne prima dell’annuncio potrebbe quindi trovarsi in difficoltà con il calo dei prezzi e lo spostamento dei clienti verso gli impianti Eni.
Micelli auspica che anche gli altri gestori riescano ad adeguare le tariffe, pur riconoscendo che servirà tempo: «È chiaro che in questa fase la gente si fionderà in tutti gli Eni, gli altri gestori invece soffriranno un po’ finché non riusciranno ad adeguare i prezzi. Ma non sarà facile, specialmente per i distributori indipendenti che riescono a gestire meno bene le dinamiche dei prezzi». Lo scrive la Nazione. 
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