Nel primo semestre 2026 le esportazioni della Toscana sono cresciute del 23,8%, raggiungendo quasi 44 miliardi di euro. Un risultato che riguarda il quadro economico regionale nel quale si inserisce Firenze, ma l’articolo non riporta dati specifici per il territorio fiorentino: non è quindi possibile attribuire al capoluogo lo stesso andamento.
A trainare la crescita è soprattutto l’export di metalli preziosi, aumentato del 180%, sostenuto dalla domanda di oro come bene rifugio. Il fenomeno interessa in particolare il distretto aretino, dove operano importanti aziende specializzate nel recupero dei metalli. A livello regionale crescono anche le esportazioni di farmaceutica, dell’11,6%, e di macchinari, del 16%.
Il boom dei lingotti si accompagna però alle difficoltà dell’oreficeria e di altre produzioni manifatturiere. Giordana Giordini, presidente di Confindustria Toscana Sud, distingue la domanda di oro da investimento dal mercato dei gioielli, penalizzato dall’instabilità internazionale e dagli ostacoli nei mercati tradizionali. Le imprese cercano quindi nuovi sbocchi in Europa, in Italia e in Oriente. Lo scrive Repubblica.
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