Dall’appartamento di Campo di Marte furono portate via due casseforti con oro e contanti per 80mila euro

Studiavano le abitazioni da svaligiare, effettuavano sopralluoghi e poi entravano in azione, prima di rientrare nell’area romana. È il modus operandi attribuito a quattro uomini italiani arrestati dalla Squadra mobile di Firenze nell’ambito di un’indagine su furti in appartamento.
Tra i colpi contestati figura quello del 29 marzo nell’abitazione del figlio adottivo del regista Franco Zeffirelli, a Campo di Marte. In quell’occasione furono smurate due casseforti e sottratti contanti e oro per un valore complessivo di circa 80mila euro. Gli investigatori hanno raccolto elementi indiziari anche per un altro furto, commesso a Firenze il 21 marzo.
Le indagini sono partite dall’esame delle immagini di videosorveglianza, che ha consentito di individuare il veicolo utilizzato per raggiungere la città. L’analisi del traffico telefonico e telematico, insieme ad acquisizioni documentali, osservazioni e riscontri sul territorio, ha permesso di ricostruire gli spostamenti e raccogliere indizi a carico dei sospettati.
Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo sceglieva con attenzione gli obiettivi, verificando gli accessi, il contesto e la presenza degli occupanti. I quattro destinatari dei provvedimenti restrittivi sono ora in carcere. Tre sono stati rintracciati a Roma e Latina, dove risiedono, con il supporto delle rispettive Squadre mobili. Lo scrive la Nazione. 
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