"Quello che è accaduto è inaccettabile"

18.04 - Cgil Firenze e Flc Cgil Firenze esprimeno apprezzamento per l'iniziativa di docenti e famiglie della Vittorio Veneto che hanno deciso, insieme alle istituzioni locali, di ripristinare lo striscione che ignoti hanno strappato e evidenziano come "la campagna delle scuole contro il cosiddetto tetto agli stranieri si allarga sempre di più: sono ormai svariate decine le scuole che hanno appeso striscioni e cartelli che dichiarano 'A scuola nessuno è straniero'.    Per non lasciare sole le scuole in questo frangente, la Cgil ricorda che "nelle scorse ore abbiamo invitato tutti i sindaci della città metropolitana di Firenze a supportare la campagna e prendere posizione contro ogni forma di razzismo ed esclusione, anche appendendo analoghi striscioni sulle facciate dei palazzi comunali. Per continuare in questa battaglia civile, stiamo organizzando per lunedì 12 ottobre pomeriggio con tutte le realtà interessate delle lezioni in piazza a Firenze sulla scuola aperta e inclusiva".

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Alla scuola Vittorio Veneto, a Firenze, è stato "strappato lo striscione con la scritta 'Qui nessuno è straniero'. Quello che è accaduto è inaccettabile". A darne notizia l'assessora all'educazione di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese e il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli. Proprio come accaduto a Genova qualche giorno fa. 


    "Abbiamo deciso, insieme alla maggioranza del Quartiere 1, di ritrovarci oggi in piazza Santa Croce alle 16.30 con gli stessi bambini, per disegnare di nuovo quel messaggio e mettere lo striscione sul balcone del palazzo del Quartiere 1 - ha affermato Rufilli -. Perché 'qui nessuno è straniero' non è più soltanto una frase: è un'idea di società, di città e di quartiere che vogliamo. Sono le istituzioni a doversi spendere per prime per una società unita, che dice no alle divisioni e alle intolleranze e che non fa campagna elettorale sui bisogni dei bambini".

    "Un gesto rivolto contro parole scritte dai bambini rende ancora più importante essere oggi al loro fianco - ha osservato Albanese -. La scuola è il luogo in cui si impara a vivere insieme, a conoscersi ea riconoscersi come parte della comunità: nessuna barriera può entrare nelle nostre classi. Firenze continuerà a investire sull'inclusione, sull'alfabetizzazione e sugli strumenti che permettono a ogni stessa bambina e a ogni bambino di essere parte della scuola e della città. Ringrazio le scuole e tutta la comunità educante fiorentina che ogni giorno rendono concreti questi valori". 
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