Il Museo de' Medici inaugura 'Il Principe torna in scena', la nuova sezione permanente del percorso museale dedicata alla storia del teatro e dello spettacolo nella Firenze medicea.
Cuore del nuovo percorso sono i modelli dei luoghi teatrali medicei, ideati da Ludovico Zorzi. Dai congegni delle sacre rappresentazioni quattrocentesche ai grandi spazi dello spettacolo di corte, i modelli raccontano la trasformazione del luogo teatrale fiorentino fra Rinascimento ed età granducale, e il ruolo che il teatro ebbe nella definizione della cultura e dell'immaginario della corte. La nuova sezione nasce da un accordo di collaborazione tra il Museo de' Medici e la Città Metropolitana di Firenze.
I modelli, conservati per anni a Pratolino, tornano così in città e trovano collocazione stabile nel luogo dedicato alla divulgazione della storia dei Medici. Per Samuele Lastrucci, direttore del Museo de' Medici questa iniziativa "è la dimostrazione che il patrimonio culturale può sempre avere nuova vita, se raccontato bene. Questi modelli non tornano soltanto in centro: arrivano nel luogo che racconta i Medici, ed è il contesto a renderli di nuovo parlanti".
Cuore del nuovo percorso sono i modelli dei luoghi teatrali medicei, ideati da Ludovico Zorzi. Dai congegni delle sacre rappresentazioni quattrocentesche ai grandi spazi dello spettacolo di corte, i modelli raccontano la trasformazione del luogo teatrale fiorentino fra Rinascimento ed età granducale, e il ruolo che il teatro ebbe nella definizione della cultura e dell'immaginario della corte. La nuova sezione nasce da un accordo di collaborazione tra il Museo de' Medici e la Città Metropolitana di Firenze.
I modelli, conservati per anni a Pratolino, tornano così in città e trovano collocazione stabile nel luogo dedicato alla divulgazione della storia dei Medici. Per Samuele Lastrucci, direttore del Museo de' Medici questa iniziativa "è la dimostrazione che il patrimonio culturale può sempre avere nuova vita, se raccontato bene. Questi modelli non tornano soltanto in centro: arrivano nel luogo che racconta i Medici, ed è il contesto a renderli di nuovo parlanti".
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