Domani alle 11 nella Sala Mehta, un viaggio tra vita e musica del compositore con l’Orchestra del Maggio Fiorentino

Dopo Mozart e Rossini, Lorenzo Baglioni torna sul palco della Sala Mehta per raccontare Ludwig van Beethoven. L’appuntamento è domani alle 11 nell’ambito di “C’è musica e musica 3.0”, il ciclo dedicato a famiglie, giovani e giovanissimi. L’Orchestra del Maggio Fiorentino, diretta da Rotem Nir al suo debutto sul podio del Teatro, proporrà una selezione di pagine celebri, da Per Elisa all’Inno alla Gioia.

Baglioni accompagnerà il pubblico alla scoperta del compositore, andando oltre l’immagine del genio segnato dalla sordità: «È stato un uomo: testardo, irrequieto, appassionato». Al centro del racconto ci saranno il desiderio di essere ascoltato, le difficoltà e l’ostinazione con cui Beethoven continuò a immaginare musica mentre perdeva l’udito.

L’obiettivo è avvicinare i bambini alla grande musica attraverso un racconto accessibile: «Non serve renderla più piccola. Bisogna, semmai, trovare una porta abbastanza vicina da permettere di entrarci». Un’occasione per incontrare Beethoven attraverso la sua vita e le sue composizioni, «prima che qualcuno gli dica che Beethoven è difficile».

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