Duemila manifestanti per il verde, mentre l’autonomia dei movimenti civici mette alla prova i partiti

Il corteo di circa duemila persone in viale dei Mille, a difesa dei circa quattrocento alberi destinati all’abbattimento per la tramvia, ha rappresentato un segnale politico per Palazzo Vecchio e per le opposizioni. Secondo l’analisi dell’articolo, la partecipazione alla manifestazione promossa soprattutto da Ribella e Aria Nuova per Firenze avrebbe contrariato le aspettative sia della maggioranza sia del centrodestra, alle prese con movimenti civici capaci di mobilitarsi autonomamente dai partiti.

Le tensioni sono emerse anche sulla proposta del consigliere civico Massimo Sabatini di promuovere un referendum sulla linea 3.2.2 per Rovezzano. Il vicepresidente del Consiglio comunale, Alessandro Draghi di Fratelli d’Italia, ha criticato personalismi e «logica dell’io», trovando il sostegno dell’europarlamentare Francesco Torselli. Al corteo si sono comunque affacciati esponenti del centrodestra e della sinistra di Dmitrij Palagi.

In questo scenario, l’articolo individua un possibile vantaggio per Sabatini, che ha concentrato la propria attività su battaglie come il cubo nero, il restyling del Franchi e la tutela del verde. La capacità dei comitati di riempire le piazze senza dipendere dai partiti apre così una questione politica che riguarda entrambi gli schieramenti, anche in vista delle comunali del 2029. Lo scrive la Nazione. 

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