Le parole del presidente della Regione Toscana a margine della presentazione del Festival delle Regioni

"L'auspicio che io mi pongo" nel rapporto fra Stato e Regioni è quello di "rasserenare i rapporti nella volontà comune di servire i cittadini". Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a margine della presentazione del Festival delle Regioni oggi a Firenze.

"Penso anche - ha aggiunto - che il ruolo che le Regioni svolgono anche nel filtro e nel rapporto con i Comuni, con gli enti locali, può caratterizzare una stagione nella quale lo Stato, affidandosi agli enti locali e territoriali, può ricavare più benefici".

    
Giani ha citato il tema dell'energia, per il quale "nella gestione di quello che sarà il processo che porta a maggiori impianti di energia rinnovabile, più che calare dall'alto dei sì e dei no, ecco che attribuire un potere forte ai Comuni e alle Regioni nel rapporto poi con i soggetti che vogliono posizionare e realizzare centrali di energia rinnovabile è qualcosa che può poi alla fine risultare più vantaggioso per tutti. O pensiamo a tutte le questioni che riguardano la realizzazione di infrastrutture".

    
Queste, ha sottolineato Giani, "sono tutte questioni che nella Conferenza affronteremo", anche "con la considerazione che per la sanità, ad esempio, noi abbiamo fatto molte cose, soprattutto in Toscana, le Case di Comunità, sono state più di 70 quelle realizzate con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e quindi la riforma della sanità territoriale sarà ad esempio al centro del modo con cui, ora che abbiamo fatto gli immobili, abbiamo poi bisogno di riempirli di contenuti e soprattutto di personale qualificato".
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