"La dimostrazione che tutte le categorie e gli enti siano qui riuniti è fondamentale per esprimere quanto un'infrastruttura come questa sia importante per lo sviluppo del territorio. Tutte le infrastrutture sono importanti, ma questa è fondamentale". Lo ha affermato Massimo Manetti, presidente della Camera di commercio di Firenze, che oggi ha ospitato un incontro fra i rappresentanti delle categorie economiche del territorio e il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai, in appoggio al progetto di potenziamento dello scalo fiorentino.
"In 25 anni il non fare è costato 3 miliardi di euro", ha osservato Manetti, ricordando l'importanza dell'aeroporto per l'economia del territorio e la sua attrattività, oltre l'impatto positivo che un potenziamento avrebbe sul turismo legato a congressi e convegni. "I lavori per la pista - ha poi aggiunto - impiegherebbero 250 posti di lavoro sul cantiere. Soprattutto, avremo 2.200 posti di lavoro diretti in più ad aeroporto ultimato e, nell'indotto, posti di lavoro per circa 8.000-8.400 persone".
A proposito delle amministrazioni comunali della Piana fiorentina e delle associazioni ambientaliste contrarie al progetto, il presidente della Camera di commercio ha dichiarato che "ognuno ha la sua visione, siamo in democrazia: noi esprimiamo il pensiero delle categorie, delle imprese, e andiamo avanti su questa strada. Se c'è qualcuno che non vuole uno sviluppo del territorio, si prenderà le sue responsabilità per il futuro".
"In 25 anni il non fare è costato 3 miliardi di euro", ha osservato Manetti, ricordando l'importanza dell'aeroporto per l'economia del territorio e la sua attrattività, oltre l'impatto positivo che un potenziamento avrebbe sul turismo legato a congressi e convegni. "I lavori per la pista - ha poi aggiunto - impiegherebbero 250 posti di lavoro sul cantiere. Soprattutto, avremo 2.200 posti di lavoro diretti in più ad aeroporto ultimato e, nell'indotto, posti di lavoro per circa 8.000-8.400 persone".
A proposito delle amministrazioni comunali della Piana fiorentina e delle associazioni ambientaliste contrarie al progetto, il presidente della Camera di commercio ha dichiarato che "ognuno ha la sua visione, siamo in democrazia: noi esprimiamo il pensiero delle categorie, delle imprese, e andiamo avanti su questa strada. Se c'è qualcuno che non vuole uno sviluppo del territorio, si prenderà le sue responsabilità per il futuro".
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