"Chiamarla tragedia o fatalità serve solo a chi deve rispondere di questa morte. Quando si risparmia sulla sicurezza per fare prima e guadagnare di più, chi muore", in realtà "è stato ucciso. Per questo chiediamo il reato di omicidio sul lavoro, controlli veri e continui e il diritto di fermarsi senza ritorsioni quando le condizioni non sono sicure". Così l'Usb Firenze commenta l'incidente avvenuto oggi nel cantiere dell'Alta velocità in via Zeffirini, con un operaio rimasto ucciso e un collega gravemente ferito.
"A poche centinaia di metri da via Mariti, dove nel febbraio 2024 ne sono morti cinque. Allora ci promisero controlli, regole nuove, 'mai più". Abbiamo visto com'è andata: la patente a crediti si è rivelata una foglia di fico, gli ispettori restano pochi, i cantieri delle grandi opere corrono con tempi stretti e lavoratori, spesso migranti, sempre più ricattabili. Appalti, subappalti, tutto finalizzato al loro sporco profitto", le parole del sindacato di base affidate a una nota, in cui viene rilanciata la mobilitazione in programma tra due settimane. "Ci stringiamo alla famiglia e ai compagni di lavoro. Il nostro cordoglio deve prendere la forma della lotta. Il 30 ottobre scioperiamo. Per salari e condizioni di lavoro dignitose. Contro un sistema che continua a fare strage di chi lavora. Di lavoro non si deve morire".
"A poche centinaia di metri da via Mariti, dove nel febbraio 2024 ne sono morti cinque. Allora ci promisero controlli, regole nuove, 'mai più". Abbiamo visto com'è andata: la patente a crediti si è rivelata una foglia di fico, gli ispettori restano pochi, i cantieri delle grandi opere corrono con tempi stretti e lavoratori, spesso migranti, sempre più ricattabili. Appalti, subappalti, tutto finalizzato al loro sporco profitto", le parole del sindacato di base affidate a una nota, in cui viene rilanciata la mobilitazione in programma tra due settimane. "Ci stringiamo alla famiglia e ai compagni di lavoro. Il nostro cordoglio deve prendere la forma della lotta. Il 30 ottobre scioperiamo. Per salari e condizioni di lavoro dignitose. Contro un sistema che continua a fare strage di chi lavora. Di lavoro non si deve morire".
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