Aleandro Pitorri, 86 anni, vive da un quarto di secolo al quinto piano di un palazzo tra via Calimaruzza e via Calimala. Con gravi difficoltà motorie dopo la seconda frattura all’anca, racconta di essere rimasto bloccato per due ore nell’androne dopo essere sceso a ritirare una consegna: alcuni turisti avrebbero lasciato aperte le ante del vecchio ascensore, impedendone il funzionamento. Le sue richieste di aiuto, riferisce, non avrebbero trovato risposta.
Nel palazzo sono presenti una pensione, un bed & breakfast e un’attività di affitti brevi con sei camere. Secondo Pitorri, gli unici residenti rimasti sono lui e una vicina. L’anziano intende tutelarsi legalmente e contesta l’aumento delle spese condominiali, dagli spurghi alla pulizia delle scale, oltre a sporcizia e scritte sull’ascensore che attribuisce al continuo passaggio degli ospiti.
Anche uscire di casa è diventato complicato. Code davanti ai locali, persone sedute sui gradini e rider rendono difficili gli spostamenti per chi cammina con fatica. Pitorri denuncia inoltre la scomparsa dei negozi utili ai residenti, che lo costringe a ricorrere alle consegne a domicilio: una quotidianità sempre più limitata dagli ostacoli dentro e fuori dal palazzo. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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