I sindacati chiedono più sicurezza dopo la morte di Ayoub Abourabil mentre proseguono le indagini sulla dinamica dell’incidente


13.46 -
"Di lavoro bisognerebbe vivere e non morire: questo è il primo punto fondamentale. Lo ha affermato Sara Funaro, sindaca di Firenze, al presidio dei sindacati dopo l'incidente mortale nel cantiere Tav della stazione Foster giovedì scorso. Funaro ha spiegato che "attendiamo la fine dell'indagine" per decidere se il Comune si costituirà parte civile.
"C'è un'indagine da parte della magistratura - ha detto -, abbiamo rispetto del lavoro della magistratura e vedremo l'evoluzione della dinamica di quello che è successo. Detto questo, il lavoro deve essere sempre un lavoro dignitoso e noi bisogna lavorare sempre, tutte le istituzioni, per la sicurezza nei luoghi di lavoro".
Per la sindaca "non è un caso che come amministrazione comunale noi fin dall'inizio di questo mandato, ma anche precedentemente, abbiamo lavorato per applicare in tutti i nostri cantieri dai protocolli per la sicurezza, dai protocolli per il cantiere trasparente, ai protocolli per i subappalti a cascata, facendo un lavoro di sinergia importante con i corpi sindacali e con i lavoratori per fare in modo di mettere in campo tutte quelle risposte che servono su questo fronte".

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12.37 -
Decine di lavoratori oggi hanno preso parte al presidio organizzato da Cgil-Cisl-Uil di Firenze insieme alle rispettive categorie degli edili (Fillea, Filca e Feneal) in segno di protesta dopo la morte di un operaio, giovedì scorso, nel cantiere Tav della stazione Foster. Il presidio si è svolto in via Circondaria, davanti all'ingresso del cantiere, e ha anticipato lo sciopero provinciale di settore un'ora (dalle 11 alle 12) indetto dai sindacati, che chiedono di fare luce sull'incidente e vanno verso la costituzione come parte civile.
"Troppi morti si registrano nei cantieri edili di Firenze e in tutta Italia", ha accusato Giulia Bartoli, segretaria generale della Fillea-Cgil di Firenze, ribadendo la richiesta di "più sicurezza, più regolarità, più formazione, più ispettori che possono effettuare controlli sul lavoro". Stefano Tesi (Filca-Cisl Firenze) ha annunciato che "su questo cantiere faremo insieme a Fillea e Feneal un'assemblea con i lavoratori per parlare di sicurezza e di come si può migliorare le condizioni non solo in questo cantiere, ma in qualunque cantiere".
Alessandro Rusci (Feneal Uil Firenze) invita a verificare "le regolari turni all'interno del cantiere", perché "qui in passato ci sono state delle discussioni: noi come Feneal Uil non eravamo d'accordo, per esempio, sullo sviluppo dei turni a 12 ore e il mancato impiego della quarta squadra". Quindi, ha detto il sindacalista, "vogliamo approfondire" per capire se l'incidente fatale "è derivato da un eccesso di lavoro e da un mancato rispetto dei tempi di riposo fra un turno e un altro", perché al momento "questo non possiamo dirlo, sicuramente andrà verificato". 

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Un'ora di sciopero, dalle 11 alle 12, e un presidio dalle 10.30 alle 12 davanti al cantiere della stazione Foster, in via Circondaria 32. È la mobilitazione proclamata da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil dopo la morte di Ayoub Abourabil, il gruista di 31 anni rimasto schiacciato giovedì scorso da una pesante trave di ferro. «Servono interventi concreti, controlli rigorosi e condizioni di lavoro che mettono al centro la vita e la salute delle persone», chiedono i sindacati.


La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e il pm Alessandro Moffa ha affidato gli accertamenti ai tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro dell'Asl. Secondo la ricostruzione emersa finora, l'operaio stava caricando alcune longarine sul cassone di un camion durante le operazioni di smontaggio del cantiere sotterraneo, necessarie per fare spazio alla talpa. Dopo aver depositato una trave, sarebbe salito sul rimorchio, forse per liberarla da un incastro: il carico sarebbe quindi scivolato lateralmente, schiacciandolo contro il bordo del mezzo.È stata esclusa l'ipotesi iniziale di una caduta dall'alto dovuta al cedimento della catena.

Gli investigatori hanno acquisito il dispositivo che registra i parametri operativi della gru, utile per verificare eventuali malfunzionamenti. L'autopsia, prevista per domani, potrà fornire ulteriori elementi. Abourabil, regolarmente assunto dal Consorzio Florentia, viveva in Italia da molti anni e lascia un bambino piccolo. I colleghi lo ricordano come un professionista «serio e preparato». Lo scrivo la Nazione.
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