I sindacati chiedono più sicurezza dopo la morte di Ayoub Abourabil mentre proseguono le indagini sulla dinamica dell’incidente

Un’ora di sciopero, dalle 11 alle 12, e un presidio dalle 10.30 alle 12 davanti al cantiere della stazione Foster, in via Circondaria 32. È la mobilitazione proclamata da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil dopo la morte di Ayoub Abourabil, il gruista di 31 anni rimasto schiacciato giovedì scorso da una pesante trave di ferro. «Servono interventi concreti, controlli rigorosi e condizioni di lavoro che mettano al centro la vita e la salute delle persone», chiedono i sindacati.

La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e il pm Alessandro Moffa ha affidato gli accertamenti ai tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro dell’Asl. Secondo la ricostruzione emersa finora, l’operaio stava caricando alcune longarine sul cassone di un camion durante le operazioni di smontaggio del cantiere sotterraneo, necessarie per fare spazio alla talpa. Dopo aver depositato una trave, sarebbe salito sul rimorchio, forse per liberarla da un incastro: il carico sarebbe quindi scivolato lateralmente, schiacciandolo contro il bordo del mezzo. È stata esclusa l’ipotesi iniziale di una caduta dall’alto dovuta al cedimento della catena.

Gli investigatori hanno acquisito il dispositivo che registra i parametri operativi della gru, utile per verificare eventuali malfunzionamenti. L’autopsia, prevista per domani, potrà fornire ulteriori elementi. Abourabil, regolarmente assunto dal Consorzio Florentia, viveva in Italia da molti anni e lascia un bambino piccolo. I colleghi lo ricordano come un professionista «serio e preparato». Lo scrive la Nazione. 
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