La Fiorentina crea ma non concretizza e, dopo il 3-1 subito dal Como, resta ferma a quattro punti. Al Franchi i viola hanno prodotto 2,25 gol attesi, sette tiri nello specchio e 32 tocchi nell’area avversaria, il doppio degli ospiti. Una superiorità statistica vanificata dalla scarsa precisione sotto porta, mentre la squadra di Fabregas ha sfruttato le occasioni decisive.
Il problema riguarda tutto l’inizio di campionato: otto reti segnate contro 11,68 gol attesi, con uno scarto negativo di 3,68 che colloca i viola tra le peggiori squadre della Serie A per concretizzazione. Dopo i quattro gol contro il Venezia, nelle altre sei gare ne sono arrivati altrettanti. Pedro Gonçalves, Beto, Gnonto e Njie sono ancora senza reti in campionato, nonostante gli importanti investimenti per rinnovare il reparto offensivo.
Con una media di 1,14 gol a partita, la Fiorentina ha segnato meno di Lecce e Monza. La crescita nella produzione offensiva sotto la guida di Vanoli non basta a raccogliere punti: nelle ultime tre giornate ne è arrivato soltanto uno. In vista della trasferta contro l’Inter serviranno maggiore freddezza e un contributo più concreto degli attaccanti.
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