Si è tenuta questo pomeriggio senza disordini la manifestazione contro il caro vita a Empoli (Firenze) organizzata a seguito di un'assemblea pubblica aperta alla cittadinanza tenutasi nei giorni scorsi nel centro sociale CSA Intifada. Alla manifestazione erano presenti circa 200 persone che hanno sfilato per il centro storico con due grandi striscioni che recitavano 'Contro guerra e carovita' e 'La vostra repressione è la nostra resistenza', intonando 'Bella ciao' e alcuni cori contro il Governo e le spese di guerra.
All'iniziativa hanno partecipato singoli cittadini e varie realtà locali, tra cui il Csa Intifada, Empoli Antifascista, i Carc, gli Ultras dell'Empoli Calcio, Empoli per la Pace e alcuni comitati cittadini. Oltre alle bandiere delle varie realtà coinvolte, sono state portate nel corteo anche bandiere palestinesi e bandiere della Pace, qualcuno ha portato anche un carrello vuoto a simboleggiare le difficoltà del caro vita. "Abbiamo deciso di scendere in piazza in attesa dello sciopero del 30 ottobre - spiegano dal Csa Intifada - in solidarietà con le piazze e i manifestanti arrestati nelle manifestazioni delle scorse settimane che hanno subito repressioni molto violente, contro il caro vita e contro l'aumento delle spese di guerra e i tagli ai servizi pubblici. Non siamo disposti a farsi tagliare i servizi pubblici a favore dei finanziamenti nelle armi" "Apprezziamo il fatto che ci siano state manifestazioni in provincia, pensiamo che debbano essere capillari anche all'interno di realtà più piccole come la nostra. Siamo felici di essere in piazza", così un'attivista di Empoli per la Pace.
All'iniziativa hanno partecipato singoli cittadini e varie realtà locali, tra cui il Csa Intifada, Empoli Antifascista, i Carc, gli Ultras dell'Empoli Calcio, Empoli per la Pace e alcuni comitati cittadini. Oltre alle bandiere delle varie realtà coinvolte, sono state portate nel corteo anche bandiere palestinesi e bandiere della Pace, qualcuno ha portato anche un carrello vuoto a simboleggiare le difficoltà del caro vita. "Abbiamo deciso di scendere in piazza in attesa dello sciopero del 30 ottobre - spiegano dal Csa Intifada - in solidarietà con le piazze e i manifestanti arrestati nelle manifestazioni delle scorse settimane che hanno subito repressioni molto violente, contro il caro vita e contro l'aumento delle spese di guerra e i tagli ai servizi pubblici. Non siamo disposti a farsi tagliare i servizi pubblici a favore dei finanziamenti nelle armi" "Apprezziamo il fatto che ci siano state manifestazioni in provincia, pensiamo che debbano essere capillari anche all'interno di realtà più piccole come la nostra. Siamo felici di essere in piazza", così un'attivista di Empoli per la Pace.
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