Tre arresti dopo quasi un anno di indagini, cinque le ditte colpite tra Arezzo e Civitella

I carabinieri hanno arrestato tre cittadini albanesi accusati di aver colpito cinque aziende orafe tra Arezzo e Civitella, portando via preziosi per circa 130mila euro. L’indagine, durata quasi un anno, ha ricondotto la banda a un’officina di Trezzano sul Naviglio, nel Milanese, utilizzata come base per preparare auto di grossa cilindrata con targhe clonate.

I furti, compiuti tra novembre 2025 e febbraio 2026, seguivano lo stesso schema: apertura di un varco nel muro esterno, neutralizzazione dei sensori d’allarme e razzia dei gioielli. Le tracce raccolte hanno permesso di identificare i tre sospettati, raggiunti da ordinanze di custodia cautelare.

L’operazione segue l’arresto, il 14 ottobre, di un’altra banda composta da otto cittadini rumeni, fermata durante un tentativo di furto alla Chini di Laterina. Gli arresti sono già stati convalidati. Lo scrive il Corriere Firoentino. 
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