La prima cittadina esprime gratitudine al prefetto, al questore ed alla Polizia locale per la gestione della complessa giornata nel centro

"A tutti gli agenti impegnati sul campo va il mio ringraziamento per la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati anche nei momenti più difficili. Ma le azioni di pochi" manifestanti "non possono e non devono oscurare le ragioni di chi ha scelto di manifestare pacificamente". Così la sindaca di Firenze Sara Funaro in merito al corteo di ieri a Firenze nel corso del quale, quando i partecipanti sono rimasti ore sul ponte Santa Trinita perchè volevano entrare in via Tornabuoni, ci sono stati, a più riprese, contatti tra manifestanti e forze dell'ordine, con lancio di oggetti contro gli agenti e cariche di alleggerimento.
    "Ringrazio il prefetto, il questore, le forze dell'ordine, la Polizia locale e tutte le istituzioni che hanno lavorato per gestire la giornata di ieri - afferma in una nota Funaro -. Un ringraziamento particolare va anche alla città: ai cittadini, ai lavoratori e ai commercianti che, con collaborazione e senso di responsabilità, hanno contribuito ad affrontare una situazione complessa. La maggior parte dei manifestanti ha espresso pacificamente le proprie idee, esercitando un diritto fondamentale della nostra democrazia: la libertà di manifestare. Purtroppo, alcuni violenti hanno creato momenti di tensione, mettendo a rischio la sicurezza degli agenti e la tranquillità della città. Sono comportamenti inaccettabili, che condanniamo con fermezza".
    Riguardo alle ragioni "di chi ha scelto di manifestare pacificamente", prosegue la sindaca, "meritano attenzione" e continueremo ad ascoltarle "perché il dialogo e il confronto sono fondamentali per la nostra democrazia. Anche in questa occasione Firenze ha dimostrato di saper affrontare una situazione complessa grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e al senso civico della sua comunità. La nostra città continuerà a garantire il diritto di manifestare e di esprimere il dissenso, senza mai rinunciare alla tutela delle persone e della sicurezza. Perché Firenze è e deve continuare a essere una città in cui il dialogo, il rispetto e la convivenza civile restano valori irrinunciabili". 
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