Investimento da 5 milioni di euro per valorizzare l'energia dai rifiuti

È stato completato e attivato il collegamento dell'impianto di biodigestione di Casa Sartori, a Montespertoli, alla rete nazionale del gas Snam. L'intervento, realizzato tra luglio e settembre 2026 per un investimento complessivo di 4,7 milioni di euro, consente di immettere direttamente il biometano nel sistema nazionale attraverso una nuova condotta di circa 480 metri, superando definitivamente il precedente trasporto su strada tramite carri bombolai. Questa infrastruttura elimina il transito di oltre duemila mezzi pesanti all'anno sulle strade locali, con un impatto immediato sulla vivibilità delle frazioni circostanti, e migliora l'efficienza produttiva azzerando i tempi morti di carico. L'immissione diretta garantisce inoltre un significativo incremento del valore economico del carburante green, raddoppiandone la resa a circa 0,90 euro per metro cubo. La distribuzione dell'energia sarà curata da Estra che, con la produzione attesa a pieno regime di 9,5 milioni di metri cubi annui, si stima possa rifornire circa 12.000 utenze domestiche del territorio. Nel polo di Casa Sartori vengono trattati i rifiuti organici provenienti dai Comuni dell'ATO Toscana Centro (province di Firenze, Prato e Pistoia), coprendo quasi il 70% del fabbisogno d'area per una stima di 135.000 tonnellate annue entro la fine del 2026. L'operazione incassa la piena soddisfazione del sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini e dei vertici aziendali di Plures ed Estra (Alberto Irace, Lorenzo Perra e Nicola Ciolini), i quali sottolineano il valore dell'economia circolare a chilometro zero e la validità dell'integrazione tra gestione dei rifiuti e transizione energetica. L'impianto vanta infine eccellenti prestazioni ambientali: autoproduce oltre il 50% del proprio fabbisogno energetico mediante cogenerazione e fotovoltaico, registrando un'impronta climatica netta vicina allo zero (8 kg di CO₂ equivalente per tonnellata trattata), con la prospettiva di diventare presto una struttura a bilancio di carbonio negativo grazie alla riduzione dei residui di lavorazione.
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