“Salviamo Firenze per viverci” contesta l’assegnazione di alcuni immobili, mentre l’ente annuncia possibili azioni legali e assicura collaborazione agli inquirenti

L’associazione “Salviamo Firenze per viverci” ha presentato un’integrazione all’esposto su Asp Montedomini, concentrandosi su tre aziende aggiudicatarie di immobili dell’ente. Secondo l’associazione, alcuni alloggi sarebbero stati destinati agli affitti brevi anziché alle finalità sociali. Massimo Torelli ipotizza possibili profili di turbativa d’asta, precisando che spetterà alla magistratura valutare i fatti.

Le contestazioni riguardano D’Amico Costruzioni, che avrebbe ottenuto un alloggio con un rialzo di 13 euro e svolge anche manutenzioni per l’Asp; Antonio Snc, attiva nella vendita ambulante di caldarroste, nel cui contratto sarebbe prevista una clausola legata a eventuali modifiche delle regole sugli affitti brevi; e Back-in Srl, che secondo l’esposto avrebbe partecipato da sola a due bandi, con rilanci nulli o contenuti, destinando poi gli immobili alle locazioni turistiche. L’associazione richiama anche un finanziamento di 4mila euro della titolare di Antonio Snc a Firenze Futura, realtà che ha sostenuto la campagna elettorale della sindaca.

Montedomini respinge le accuse, definendole non documentate, e si riserva di agire legalmente a tutela dell’ente. L’Asp assicura piena collaborazione agli inquirenti e disponibilità a fornire chiarimenti nelle sedi competenti. Intanto è stata nominata la nuova direttrice generale Cinzia Bonali, scelta fra 63 candidati, che entrerà in servizio il primo dicembre. Lo scrive la Nazione. 
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