Il leone come emblema di forza, libertà e indipendenza della Repubblica fiorentina è al centro della mostra “I leoni di Firenze”, ospitata nella Sala dei Gigli del Museo di Palazzo Vecchio. Promossa dal Comune e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione è curata da Carlo Francini e Valentina Zucchi, in collaborazione con la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello.
Il percorso riunisce sculture, dipinti, manufatti e documenti dall’età romana a quella moderna, raccontando il ruolo del Marzocco nella costruzione dell’identità cittadina. Spazio anche alla presenza di leoni vivi a Firenze fin dal Medioevo: Palazzo Vecchio ospitò un serraglio dalla metà del Trecento fino al 1550, mentre le cronache ricordano cacce e combattimenti nelle occasioni solenni.
La visita prosegue idealmente al Museo Nazionale del Bargello, dove si trova il Marzocco di Donatello: con il biglietto di Palazzo Vecchio sarà possibile accedere a tariffa ridotta e seguire un itinerario dedicato alle raffigurazioni leonine. Al Museo Stefano Bardini sarà invece disponibile una mappa dei leoni raccolti dall’antiquario.
Il percorso riunisce sculture, dipinti, manufatti e documenti dall’età romana a quella moderna, raccontando il ruolo del Marzocco nella costruzione dell’identità cittadina. Spazio anche alla presenza di leoni vivi a Firenze fin dal Medioevo: Palazzo Vecchio ospitò un serraglio dalla metà del Trecento fino al 1550, mentre le cronache ricordano cacce e combattimenti nelle occasioni solenni.
La visita prosegue idealmente al Museo Nazionale del Bargello, dove si trova il Marzocco di Donatello: con il biglietto di Palazzo Vecchio sarà possibile accedere a tariffa ridotta e seguire un itinerario dedicato alle raffigurazioni leonine. Al Museo Stefano Bardini sarà invece disponibile una mappa dei leoni raccolti dall’antiquario.
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