Restituire a Luana D’Orazio il volto, i sogni e gli affetti oltre la tragedia sul lavoro. È l’obiettivo di “Luana, ragazza”, il documentario di Ernesto Pagano in programma sabato 7 novembre alle 15 al Cinema La Compagnia di Firenze, nell’ambito del Festival dei Popoli.
Attraverso fotografie e video familiari, il film ripercorre le origini calabresi della famiglia, la crescita a Prato, il legame con il fratello disabile e la maternità da adolescente. Racconta poi i lavori precari e la scelta della fabbrica, prima della morte a 22 anni, il 3 maggio 2021, nell’orditoio manomesso per aumentare la produttività a scapito della sicurezza.
Al centro anche la madre Emma Marrazzo, che sarà presente alla proiezione insieme ai familiari. Il documentario segue la sua trasformazione da madre colpita dal lutto a voce pubblica della battaglia per la sicurezza sul lavoro, intrecciando memoria personale e richiesta di responsabilità. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
Attraverso fotografie e video familiari, il film ripercorre le origini calabresi della famiglia, la crescita a Prato, il legame con il fratello disabile e la maternità da adolescente. Racconta poi i lavori precari e la scelta della fabbrica, prima della morte a 22 anni, il 3 maggio 2021, nell’orditoio manomesso per aumentare la produttività a scapito della sicurezza.
Al centro anche la madre Emma Marrazzo, che sarà presente alla proiezione insieme ai familiari. Il documentario segue la sua trasformazione da madre colpita dal lutto a voce pubblica della battaglia per la sicurezza sul lavoro, intrecciando memoria personale e richiesta di responsabilità. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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