Firenze ricorda oggi, 4 novembre, l’alluvione del 1966. Alle sette di quella mattina il cronista Rai Marcello Giannini calò il microfono dalla finestra della sede di piazza Santa Maria Maggiore per far sentire agli ascoltatori il rumore dell’acqua che invadeva il centro storico. L’alluvione causò 36 vittime e danneggiò case, botteghe e opere d’arte, tra cui il Crocifisso di Cimabue a Santa Croce. Alla Biblioteca Nazionale l’acqua invase i depositi, sommergendo un milione di volumi.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà gli Angeli del Fango, i volontari che arrivarono a migliaia dall’Italia e dall’estero per aiutare la città e recuperare libri e opere d’arte. La sindaca Sara Funaro ha sottolineato il valore della ricorrenza per trasmettere alle nuove generazioni la memoria dell’alluvione e preparare la città ad affrontare il rischio.
Le commemorazioni si aprono alle 9 con la messa in suffragio a Santa Croce, seguita alle 10.15 dal corteo verso il ponte alle Grazie per la deposizione di una corona nell’Arno. Alle 11.45 Mattarella sarà al piazzale Michelangelo per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, con il doppio passaggio delle Frecce Tricolori. Alle 16.30 il capo dello Stato parteciperà alla cerimonia nel Salone dei Cinquecento. Alle 18, nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, inaugura la mostra Firenze per il mondo, il mondo per Firenze. Lo scrive la Nazione.
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