"Sessanta anni fa. Ricordo come fosse ora
l'alluvione del 1966. Il fango che copriva tutto, l'odore di terra
e acqua stagnante, che si insinuava ovunque. Da Piazzale
Michelangelo guardavo Firenze e la vedevo come un enorme lago,
un'immagine incredibile e dolorosa. La nostra auto di famiglia,
tutta rovinata, segnata per sempre da quell'acqua sporca che aveva
invaso ogni cosa. Mio padre dovette chiedere un prestito per
comprarne una nuova. Sono immagini che non se ne vanno, come quel
dolore per una città e una vita ferite, ma anche per il coraggio e
la forza con cui tutti ci siamo rialzati". Lo ha scritto sul suo
profilo Instagram il presidente della Regione Toscana, Eugenio
Giani.
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