Nei prossimi giorni la Madonnina del Grappa chiuderà la comunità di accoglienza "don Giulio Facibeni" a Rifredi, dove al momento si trovano dieci minori non accompagnati. Una decisione drastica, come riportato dalle pagine del Corriere Fiorentino, annunciata ieri dal presidente dell’ente, don Vincenzo Russo, durante l’incontro nella basilica della SS. Annunziata dal titolo «Degrado e criminalità. Chi vigila?».
«Il sistema non è in grado di prendersi in carico questi ragazzini con fragilità estreme. A queste condizioni noi non ci stiamo», spiega il sacerdote. Secondo l’ente, l’inclusione dei minori stranieri non accompagnati non è mai stata così complessa. Il motivo risiede soprattutto nel profilo dei nuovi arrivi: molti giovani provengono da aree desolate del Maghreb e si imbarcano clandestinamente con la speranza di aiutare la propria famiglia, finendo poi per perdersi una volta giunti in Italia.
Ad aggravare il loro disorientamento si sommano le fragilità mentali e i problemi di tossicodipendenza. La presenza capillare dello spaccio legato a organizzazioni del Nord Africa espone questi ragazzi al concreto rischio di diventare facile preda della criminalità. Le strutture si trovano così a gestire casi complessi in cui i servizi socio-sanitari (Serd, salute mentale, Meyer) si rimpallano le responsabilità, lasciando l'intero peso sulle spalle dell'ente gestore, che privo di supporto adeguato non può far fronte all'emergenza.
Resta l'incognita su dove andranno i dieci giovani ospiti dopo la chiusura. Don Russo auspica l'apertura immediata di un tavolo di confronto con Comune, Prefettura e Società della Salute per costruire un modello di accoglienza davvero strutturato. Sul fronte economico, l'assessore al Welfare Nicola Paulesu ricorda che Palazzo Vecchio riceve dal Ministero 73 euro al giorno per minore, una quota inferiore a quella di altre città, che il Comune ha integrato con 9 milioni di euro portando la cifra a circa 80 euro al giorno. Per la Madonnina del Grappa si tratta comunque di risorse insufficienti per garantire una presa in carico globale.
L'arcivescovo Gherardo Gambelli ha definito l'annuncio un vero e proprio "Sos" lanciato a tutta la città. Il contesto regionale vede comunque un calo delle presenze: alla fine del 2025 i minori stranieri non accompagnati in Toscana erano 620, con 564 nuovi ingressi registrati nell'anno (con un calo del 26% rispetto ai 765 del 2024), provenienti principalmente da Egitto, Albania e Tunisia.
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