Le Cascine di Firenze è sempre un tema all’ordine del giorno. Un luogo che Firenze e dintorni segue con interesse e attenzione per mantenere alta l’attenzione su un tema che non deve essere dimenticato. Per questo motivo, Salvatore Calleri presidente della fondazione Caponnetto ed esperto del tema delle Cascine ha descritto così la situazione del parco più importante di Firenze:
"Le Cascine di Firenze, un parco bellissimo, non è mai stata un'isola felice. Ci hanno provato a migliorarla, ma adesso sta peggiorando. Con il Covid, con l'aumento di una droga come il crack che si appresta agli accampamenti e il ritorno dell'erorina la situazione sta peggiorando. Poi, l'arrivo della tramvia ha quasi isolato un pezzo di Cascine, visto che le fermate sono punti di spaccio. E sia chiaro, non è colpa del concetto di tranvia. Esistono strade da seguire per salvare la zona da spaccio e degrado? Molto si sta già facendo, ma non si sta ottenendo l'effetto sperato. Tra tutti i corpi di polizia che hanno il compito di proteggere e controllare la zona i numeri sono alti, circa un centinaio. Però non basta. Biosgna fare delle cose straordinarie: da un lato un intervento sociale per salvare queste persone, circa 200 persone. Molti di questi sono consumatori di crack. Poi, devi passare a una fasa di intervento mirato, forte, con operazioni ad alto impatto. Adesso è arrivata la ruota. Come commenta l'impatto di questa decisione? L'impatto è positivo, ma non puoi chiedere alla ruota di migliorare la situazione criminale. Non è il compito di una ruota. Aiuterebbe di più se la zona fosse più piccola, come la Fortezza. Ma le Cascine è un parco troppo ampio e la criminalità si sposta"
"Le Cascine di Firenze, un parco bellissimo, non è mai stata un'isola felice. Ci hanno provato a migliorarla, ma adesso sta peggiorando. Con il Covid, con l'aumento di una droga come il crack che si appresta agli accampamenti e il ritorno dell'erorina la situazione sta peggiorando. Poi, l'arrivo della tramvia ha quasi isolato un pezzo di Cascine, visto che le fermate sono punti di spaccio. E sia chiaro, non è colpa del concetto di tranvia. Esistono strade da seguire per salvare la zona da spaccio e degrado? Molto si sta già facendo, ma non si sta ottenendo l'effetto sperato. Tra tutti i corpi di polizia che hanno il compito di proteggere e controllare la zona i numeri sono alti, circa un centinaio. Però non basta. Biosgna fare delle cose straordinarie: da un lato un intervento sociale per salvare queste persone, circa 200 persone. Molti di questi sono consumatori di crack. Poi, devi passare a una fasa di intervento mirato, forte, con operazioni ad alto impatto. Adesso è arrivata la ruota. Come commenta l'impatto di questa decisione? L'impatto è positivo, ma non puoi chiedere alla ruota di migliorare la situazione criminale. Non è il compito di una ruota. Aiuterebbe di più se la zona fosse più piccola, come la Fortezza. Ma le Cascine è un parco troppo ampio e la criminalità si sposta"
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