Interrogazioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia dopo l’inchiesta della Procura di Ravenna. Nel mirino 23 professionisti, con perquisizioni anche a Firenze e Livorno

Forza Italia Toscana chiede alla Regione di promuovere verifiche ispettive sul presunto rilascio di certificazioni mediche non veritiere utilizzate per impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari nei Centri di permanenza per i rimpatri. L’interrogazione arriva dopo le perquisizioni effettuate nei confronti di 23 professionisti in diverse città italiane, tra cui Firenze e Livorno. La Procura di Ravenna ipotizza un’associazione per delinquere finalizzata alla produzione di falsi certificati.

I consiglieri regionali Marco Stella e Jacopo Ferri chiedono se la Giunta sia a conoscenza di segnalazioni, procedimenti disciplinari o giudiziari riguardanti strutture sanitarie toscane e se siano stati adottati protocolli per verificare la congruità delle certificazioni di inidoneità. Anche Diego Petrucci e Jacopo Cellai di Fratelli d’Italia sollecitano il presidente Eugenio Giani e l’assessora alla Sanità Monia Monni a riferire in Consiglio regionale e a fornire i dati relativi alle certificazioni rilasciate nel 2025 e nel 2026.

Nei primi quattro mesi del 2026, per la provincia di Firenze, i rifiuti per inidoneità sanitaria avrebbero raggiunto il 68% delle disponibilità assegnate nei Cpr, una percentuale superiore alla media nazionale. Nel 2025, invece, in Toscana erano state respinte 74 delle 155 disponibilità. Sul tema è intervenuto anche l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, secondo il quale i Cpr dovrebbero essere presenti in tutte le regioni. Resta intanto lo scontro tra il Viminale e la Regione Toscana, contraria all’apertura di un centro sul proprio territorio. Lo scrive la Nazione. 

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