Che accoppiata formidabile, Itala Meucci e Tommasino Bacciotti, la bontà e la saggezza di una donna straordinaria e l’innocenza meravigliosa di un bambino a cui tutta Firenze ha imparato da anni a voler bene.
Se Tommasino fosse ancora con noi, si sarebbero certamente incontrati e chissà cosa sarebbe successo.
A volte però la generosità (di Itala) e il coraggio instancabile (dei genitori di Tommasino) riescono là dove il destino ha chiuso le porte.
E così oggi è stata inaugurata la ventiseiesima Casa Accoglienza Tommasino, che sarebbe poi l’abitazione di Itala, in via Pier Capponi 49 a Firenze 49, in ricordo di Itala, che aveva donato l’appartamento all’ente ecclesiastico con il desiderio che venisse destinato all’accoglienza di famiglie di bambini seguiti dall’ospedale Meyer.
Hanno contribuito concretamente all’iniziativa la Fondazione Fiorenzo Fratini, il Four Seasons Hotel di Firenze e Stosa Cucine, da sempre al fianco della Fondazione Tommasino Bacciotti nella progettazione e realizzazione delle cucine per le Case Accoglienza.
NON hanno contribuito al ricordo di Itala i condomini di via Pier Capponi 49, che si sono opposti alla targa che ricordasse Itala Meucci.
Lei da lassù avrà scosso la testa sorridendo e tutto sommato contenta di essersi allontanata da un mondo senza anima.
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