Francesco Fossi, coordinatore CNA Agroalimentare: “Presenti prodotti di alta qualità da assaggiare o regalare per Natale”

Dopo il fine settimana dedicato ad ARTour – il bello in piazza, in programma da venerdì 13 a domenica 15 dicembre, in piazza Strozzi, il prossimo week-end sarà la volta di ARTour del Gusto Toscano, che si terrà, sempre in piazza Strozzi, con orario 8-20, da venerdì 20 a domenica 22 dicembre. ARTour del Gusto Toscano, mostra mercato dedicata all’artigianato alimentare di qualità, è organizzata da CNA Firenze Metropolitana, con il patrocinio del Comune di Firenze, e consentirà ai visitatori di fare un viaggio alla scoperta dei sapori e dei profumi autentici della tradizione enogastronomica toscana. Che sono molteplici e conosciuti in tutto il mondo.

31 gli espositori che presenteranno, anche con degustazioni, il meglio della produzione artigianale locale: salumi, formaggi, vino, verdure, cioccolato, biscotti, birra, olio, pasticceria, miele, pasta, sughi e molto altro. Saranno inoltre disponibili accessori per la tavola realizzati a mano.

Un modo per valorizzare la filiera alimentare toscana e offrire ad un pubblico sempre più esigente e alla ricerca di prodotti tipici la possibilità di acquistare direttamente dalle mani dei produttori.

Le parole di Francesco Fossi, coordinatore CNA Agroalimentare:

Con quale scopo è nato ARTour del Gusto Toscano, oltre a quello di valorizzare la filiera alimentare toscana, già molto conosciuta nel mondo?

“Intanto un ringraziamento va all’Amministrazione Comunale che ha accolto il nostro progetto e ci ha dato la possibilità di organizzare questo mercato esclusivo di prodotti e attività che costantemente cerchiamo di selezionare su tutto il territorio provinciale e toscano. Abbiamo fatto nascere ARTour del Gusto Toscano, proponendo questo progetto al Comune, per favorire le attività del territorio che hanno caratteristiche strutturali e dimensioni, diciamo, limitate. Per favorirle nell’aprirsi un mercato di prossimità e di avere una vetrina su una piazza esclusiva come quella di piazza Strozzi. Piccole attività, in alcuni casi nate da pochissimi mesi o da qualche anno, che altrimenti non avrebbero avuto la possibilità di avere un punto vendita in una piazza centrale fiorentina. Si parla di attività – continua – che hanno prodotti sostenibili, di filiera corta, quindi in questo modo riusciamo a promuovere anche uno stile di vita sano e sostenibile”.

Si può affermare che l’arte culinaria – in Toscana come in ogni altra Regione d’Italia – è uno degli elementi più importanti che attirano cittadini e turisti e che va conservata, tutelata, coccolata e che, per questo, eventi come ARTour del Gusto sono importantissimi?

“Certo. Noi vogliamo tenere legato il più possibile anche l’agroalimentare a quello che è il patrimonio culturale del nostro territorio, perché ricordiamoci che comunque le ricette della tradizione vengono fuori da una cultura che si respira fortunatamente su tutto il nostro territorio. Quindi ci piace che anche l’agroalimentare sia costantemente legato a quello che è l’artigianato tradizionale e i nostri beni culturali. Un legame indissolubile importante che promuove un’identità territoriale integrata. Questo è un po’ il senso e il motivo di questi importanti eventi. Del resto, l’arte culinaria è sicuramente un elemento importante che contraddistingue il nostro territorio”.

Quanti saranno gli espositori?

“Saranno 31 gli espositori presenti e posso affermare che sono un bel numero”.

Quali saranno le novità di questo anno, se ce ne saranno?

“Invito tutti a partecipare e visitare questa nuova edizione sia perché gli espositori sono – ripeto – ben 31 sia perché si parla di prodotti e ricette della tradizione toscana. Diciamo che per i turisti sono tutte novità… Per i fiorentini doc un po’ meno, però quest’anno, per esempio, posso segnalare una qualità altissima dell’olio, perché la stagione ha permesso di avere una produzione, sia per quantità che per qualità, eccelsa. E poi ci saranno tantissimi altri prodotti che vale la pena assaggiare e scoprire, dall’alta pasticceria, per esempio i panettoni di Gabriele e Francesco Rocchi; poi conosciamo benissimo la lavorazione del cioccolato per come la fa Pistocchi; e ancora il gin, i vini fatti in modo biologico e tanto altro ancora. Insomma, tante produzioni esclusive che invito a venire ad assaggiare e, perché no, regalare per Natale a familiari, amici e parenti”.
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