La Camera penale di Firenze ha proclamato tre giorni di astensione per "la corretta applicazione del giusto processo costituzionalmente orientato e garantito". Dal 6 all'8 maggio gli avvocati penalisti non andranno in udienza e si asterranno da ogni attività giudiziaria e professionale per denunciare ancora una volta la querelle sul caso della sentenza già scritta dal giudice che fu trovata nel fascicolo senza che il processo fosse finito.
La vicenda risale a febbraio quando il difensore di un imputato per maltrattamenti scoprì il provvedimento con data addirittura risalente a ottobre e chiese e ottenne l'astensione dalla causa dei tre giudici che componevano il collegio giudicante.
Ora, il prossimo 8 maggio la Camera penale indice anche un'assemblea aperta alla città perché "è necessario - si legge in una nota - che il comune cittadino comprenda le ragioni della denuncia. La discussione finale di un processo rappresenta un momento fondamentale per il contraddittorio processuale tanto che, subito dopo l'esaurimento della medesima e la dichiarazione di chiusura del dibattimento, il codice di rito prevede di procedere immediatamente alla deliberazione della sentenza".
Invece, commenta la stessa nota camerale, riguardo all'episodio oggetto di polemica, "la predisposizione di una bozza di dispositivo prima della discussione costituisce violazione del diritto di difesa ed è atto che svilisce la funzione del difensore".
La vicenda risale a febbraio quando il difensore di un imputato per maltrattamenti scoprì il provvedimento con data addirittura risalente a ottobre e chiese e ottenne l'astensione dalla causa dei tre giudici che componevano il collegio giudicante.
Ora, il prossimo 8 maggio la Camera penale indice anche un'assemblea aperta alla città perché "è necessario - si legge in una nota - che il comune cittadino comprenda le ragioni della denuncia. La discussione finale di un processo rappresenta un momento fondamentale per il contraddittorio processuale tanto che, subito dopo l'esaurimento della medesima e la dichiarazione di chiusura del dibattimento, il codice di rito prevede di procedere immediatamente alla deliberazione della sentenza".
Invece, commenta la stessa nota camerale, riguardo all'episodio oggetto di polemica, "la predisposizione di una bozza di dispositivo prima della discussione costituisce violazione del diritto di difesa ed è atto che svilisce la funzione del difensore".
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