Undici residenze-studio raccontate in un documentario

È stato presentato oggi un documentario sulle “Case d’artista” di Bagno a Ripoli. Il progetto è stato commissionato dal Comune e realizzato dall'Associazione Nomya. Con questo documentario si aprono le porte di undici residenze studio ospitate sul territorio. Dalla Woodman Foundation e la casa degli artisti finlandesi, ai laboratori di Guasti e Gensini, fino all'Archivio Giorgini.

Il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, inoltre, a margine della presentazione, ha dichiarato che “in autunno ci sarà un cartellone di iniziative e visite guidate, perché solo se condivisa l'arte fa crescere le comunità”.

Queste case in particolare vengono descritte come luoghi di vita e di creazione, in simbiosi con il paesaggio circostante, fonte di ispirazione e creatività. Luoghi pieni di appunti, bozzetti, ferri del mestiere, prove d'autore e bellezza.

Le Case d'artista di Bagno a Ripoli dunque schiudono le loro porte e per la prima volta si aprono agli occhi del pubblico, finora lontani. Si raccontano, insieme alle artiste e agli artisti che ogni giorno le hanno vissute e le vivono, che le hanno abitate, respirate, elette a loro rifugio, laboratorio, ambiente di ideazione e produzione artistica.

Undici le Case d'artista chiamate a svelarsi nel video, presentato in anteprima stamani e realizzato dall'Associazione Nomya, attiva da molti anni nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
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