Parla da Pitti Testo la direttrice del salone del libro

"Sempre di più la lettura può diventare e sta diventando, penso alle piattaforme, penso a TikTok, penso ai gruppi di lettura, penso alle biblioteche, penso alle manifestazioni come questa, un esercizio comunitario collettivo che unisce intorno a un libro". Lo ha affermato Annalena Benini, direttrice del Salone Internazionale del Libro Di Torino, intervenendo all'apertura del salone dell'editoria Testo, organizzato a Firenze da Pitti Immagine.  

"Bisogna naturalmente immaginare incontri, panel, anche autori - ha spiegato - che siano in grado di rispondere a questo bisogno di incontro. Con il Covid abbiamo pensato di poter fare tutto da soli e da remoto: lo abbiamo fatto, ma ci è venuto ancora di più un grande desiderio di incontro, di stare insieme,e io credo che una fiera editoriale possa fare questo. Naturalmente non devono essere incontri generici, ci deve essere un'idea da offrire: credo che il Salone di Torino un'idea piuttosto precisa ce l'abbia, che è quella di andare incontro ai ragazzi, e di esercitare la sua promozione alla lettura, la sua idea di preziosità del libro, non soltanto nei giorni della fiera ma tutto l'anno".  

Infatti, ha ricordato Benini, "tutto l'anno il Salone insieme agli autori, agli scrittori, alle scrittrici va nelle scuole,negli ospedali, nelle carceri, nel territorio. Bisogna portare i libri e gli incontri con gli autori e con le autrici anche nei posti più complessi da raggiungere, e bisogna necessariamente tentare di costruire delle relazioni tra i giovani e gli autori". 
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