“I vescovi passano, il Signore resta”, commenta Betori

"Abbiamo camminato insieme in questi anni. È stato un grande dono per me essere il vostro vescovo e poter contare sul vostro sostegno. Non sappiamo quando, ma in futuro sarà un altro vescovo a guidarvi, a cui vi consegnerò ma a cui chiedo anche a voi di consegnarvi con fiducia. I vescovi passano, il Signore resta ed è lui l'unico vero nostro Pastore, di cui noi siamo solo segni, consapevoli, per quanto mi riguarda di debolezza e insufficienza. Al Signore chiedo misericordia e a voi umana comprensione". Così l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, nell'omelia proclamata questa mattina in Duomo durante la messa crismale del Giovedì Santo.

Betori, che è in attesa della nomina del suo successore, ha sottolineato che quella di oggi "si può presumere sia l'ultima mia presidenza della messa crismale in questa cattedrale", e rivolgendosi "in particolar modo a voi preti fiorentini, con cui ho condiviso il governo pastorale del popolo di Dio che mi è stato affidato in questi anni, le mie vogliono essere parole di ringraziamento, di riflessione, di consegna per il futuro. Vorrei però evitare di scivolare sul piano dei sentimenti, pur importanti e non assenti nel mio cuore in questo momento, per ricondurre tutto alla luce della parola di Dio".

"Grazie per il vostro ministero di pontefici tra l'umanità e il suo Creatore - ha aggiunto rivolgendosi sempre ai sacerdoti -, di generosi trasmettitori della grazia che viene dall'alto e di voce dell'umanità e delle sue attese verso il Padre di tutti". Al termine della celebrazione un lungo applauso dei sacerdoti, a cui si è unito quello dei fedeli presenti in cattedrale.
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