Si arricchisce di un nuovo capitolo la contesa fra Comune di Firenze, istituzioni e tassisti, che da giorni stanno portando avanti una protesta più o meno mascherata non fermandosi più al centrale nodo della stazione di Santa Maria Novella.
Come scrive questa mattina La Nazione, le due cooperative dei tassisti fiorentini, Socota e Cotafi, continuano a puntare il dito contro l’eccessivo numero di cantieri aperti in città, che a loro dire comprometterebbe la circolazione dei taxi e il regolare svolgimento del servizio.
Una versione che però fin dall’inizio non ha convinto il Comune, né successivamente la prefetta di Firenze Francesca Ferradino. Né, scrive il quotidiano, l’Aduc (Associazione per i diritti di utenti e consumatori), che contro la protesta dei tassisti ha presentato tre esposti: uno in procura per interruzione di pubblico servizio, uno alla Corte dei Conti per danno erariale al Comune, e infine uno all’Antitrust per abuso di posizione dominante.
“Le vittime sono gli utenti del servizio di trasporto pubblico locale con ricadute su commercianti e imprenditori alberghieri” commenta il presidente di Aduc Vincenzo Donvito, che aggiunge senza troppi giri di parole “Firenze non può avvallare le richieste di questa corporazione, i tassisti sono arrabbiati con gli Ncc che non si vogliono sottomettere alle loro assurde regole, temendo di perdere il monopolio in città”.
Nel frattempo, riporta il quotidiano, alla stazione continuano i forti disagi per cittadini e, soprattutto, turisti, lasciati in attesa del passaggio di un’auto bianca per ore, senza poter ricevere adeguate spiegazioni su cosa stia effettivamente accadendo.
Come scrive questa mattina La Nazione, le due cooperative dei tassisti fiorentini, Socota e Cotafi, continuano a puntare il dito contro l’eccessivo numero di cantieri aperti in città, che a loro dire comprometterebbe la circolazione dei taxi e il regolare svolgimento del servizio.
Una versione che però fin dall’inizio non ha convinto il Comune, né successivamente la prefetta di Firenze Francesca Ferradino. Né, scrive il quotidiano, l’Aduc (Associazione per i diritti di utenti e consumatori), che contro la protesta dei tassisti ha presentato tre esposti: uno in procura per interruzione di pubblico servizio, uno alla Corte dei Conti per danno erariale al Comune, e infine uno all’Antitrust per abuso di posizione dominante.
“Le vittime sono gli utenti del servizio di trasporto pubblico locale con ricadute su commercianti e imprenditori alberghieri” commenta il presidente di Aduc Vincenzo Donvito, che aggiunge senza troppi giri di parole “Firenze non può avvallare le richieste di questa corporazione, i tassisti sono arrabbiati con gli Ncc che non si vogliono sottomettere alle loro assurde regole, temendo di perdere il monopolio in città”.
Nel frattempo, riporta il quotidiano, alla stazione continuano i forti disagi per cittadini e, soprattutto, turisti, lasciati in attesa del passaggio di un’auto bianca per ore, senza poter ricevere adeguate spiegazioni su cosa stia effettivamente accadendo.
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