Margherita Cassano, presidente della Corte di Cassazione ha commentata la situazione del carcere di Sollicciano ma non solo: "Ogni suicidio in carcere, questo e gli altri che lo hanno preceduto, è una grandissima sconfitta di tutto lo Stato. Un ragazzo di 20 anni? "Significa che non hanno funzionato tutti i presìdi che l’ordinamento democratico prevede per garantire che il carcere sia un’occasione non per perdere una persona, ma per rieducarla e reinserirla socialmente."
Condizioni di Sollicciano: "Non sono in grado di comparare Sollicciano alle altre carceri d’Italia. Sollicciano era nato come struttura avveniristica ma è decaduto. L’avvocatura e la magistratura sono molto attente alle condizioni carcerari. Sollicciano era nato per essere parte integrante della città, con un progetto per favorire la comunicazione del carcere con l’esterno. Nel Nord Europa, le carceri sono nei centri città per rendere avvertita l’intera società che il problema dell’istituzione penitenziaria è di noi tutti".
Abbattimento e ricostruzione di Sollicciano: "È una scelta dell’amministrazione penitenziaria e della magistratura di sorveglianza. Implica spostare centinaia di persone e fare un progetto di redistribuzione dei detenuti, che devono avere la possibilità di coltivare le relazioni familiari. Gli ultimi della nostra società non sono mai al centro dell’attenzione, ritengo pericolosa qualunque forma di darwinismo applicato alla vita sociale".
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